Escritoras LatinoAmericanas
Identidad, Resistencia Y Resiliencia: Gruppo di lettura sulla letteratura latinoamericana a cura di Hispania - Asociación Cultural alla Biblioteca Amilcar Cabral.
Gruppo di lettura sulla letteratura latinoamericana a cura di Hispania - Asociación Cultural alla Biblioteca Amilcar Cabral.
L’intento è di leggere insieme alcune opere di scrittrici latinoamericane contemporanee. Durante gli incontri - condotti in spagnolo/italiano da Valentina Coral Gómez - verranno affrontati i vari temi presenti nelle narrazioni proposte, oltre ad alcuni argomenti che riguardano l'opera complessiva della scrittrice protagonista dell’incontro.
Gli incontri si terranno al venerdì pomeriggio h 17.30, quattro alla Biblioteca Amílcar Cabral e uno presso Hispania Asociación Cultural.
Nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna.
Prossimo incontro: Venerdì 22 maggio h 17.30 presso Hispania Asociación Cultural - Laura Esquivel, Mi negro pasado, 2017 - Dolce come il desiderio, traduzione di Vera Sarzano, Garzanti, 2020
Tutte i libri/ letture proposte sono disponibili al prestito nelle biblioteche di Bologna.
La partecipazione è libera e aperta a tutt*
È possibile partecipare anche se non si è letto il libro.
Per info scrivere a BibliotecaCabral@comune.bologna.it
Via San Mamolo, 24 – 40136 Bologna
tel. 051 2196565 | www.bibliotecaamilcarcabral.it
- 21 novembre 2025, 17:30
- 30 janvier 2026, 17:30
- 27 février 2026, 17:30
- 27 mars 2026, 17:30
- 22 mai 2026, 17:30
María non ha mai conosciuto gioia più grande di quella che prova cullando il piccolo Horacio. Negli occhi del figlio vede il riflesso di una felicità e di un amore totalizzanti, mai provati prima. Non è così per il marito Carlos e il resto della famiglia che leggono in quegli stessi occhi una maledizione che potrebbe colpire ognuno di loro. Tradita da coloro di cui si è sempre fidata, María rifiuta di assecondare un atteggiamento tanto meschino. È sicura che ci sia una spiegazione e ha intenzione di cercarla. E non è sola come crede: un giorno, nella sua vita ricompare la nonna Lucía, che non vede da anni. È lei, che subito si lascia conquistare da Horacio, a offrire alla nipote un'occasione unica: trasferirsi nella tenuta di famiglia, dove è vissuta anche la loro antenata Tita, e, lì, trovare le risposte che cerca. María accetta l'invito. Tra quelle mura in cui il passato vive ancora, si imbatte nel diario di Tita, le cui pagine custodiscono ricette che profumano di cioccolato e segreti. Segreti che le parlano di un tempo lontano in cui non c'era posto per la superstizione, ma solo per la capacità dell'animo umano di guardare oltre le apparenze. Di accettare che la diversità non deve per forza pregiudicare il senso di appartenenza a un luogo o a una famiglia. Nutrendosi delle parole dell'antenata come di un cibo che conforta e rinvigorisce, María impara ad ascoltare le proprie emozioni. Di fronte a lei sta per aprirsi un futuro luminoso, ma prima deve trovare il coraggio di innamorarsi ancora.
Traduzione di Vera Sarzano