couverture de GdL sull'Africa contemporanea
25 juin 2026, 17:30
  • @ Biblioteca Amilcar Cabral

GdL sull'Africa contemporanea

incontro del gruppo di lettura 

Nella primavera del 2022 Biblioteca Amilcar Cabral ha organizzato una mostra di approfondimento storico sul tema della tratta atlantica degli schiavi verso il Nuovo Mondo tra i secoli 17° e 19°, Schiavitù e tratta: vite spezzate tra Africa e Americhe.

Nell'occasione è stato avviato un Gruppo di lettura coordinato da Maria Cristina Ercolessi (Università Orientale di Napoli) che si è proposto di riflettere sulla tratta degli schiavi e la schiavitù attraverso la lettura di libri - romanzi, saggi, memoir - su questo tema, proposto nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna .

Il Gruppo di lettura ha proseguito la sua attività per tutto il 2022. Dal 2023 si leggono e si discutono opere della letteratura africana, diventando un Gruppo di lettura sull'Africa contemporanea.

Prossimo incontro: giovedì 25 giugno 2026 h 17.30 per confrontarsi su Jacaranda di Gaël Faye, traduzione di Luigi Maria Sponzilli, Mondadori, 2026.

Versailles, 1994. Milan ha dodici anni e vive con il padre Philippe, francese, e la madre Venancia, ruandese, ma conosce poco o nulla delle sue radici africane, perché Venancia non ha mai voluto condividere ricordi della sua vita passata. Il suo silenzio ostinato la rende quasi un'estranea agli occhi del figlio. Ma il Ruanda è destinato a manifestarsi presto nella vita di Milan, prima attraverso le immagini scioccanti eppure lontane del genocidio contro i tutsi trasmesse in televisione, poi con l'arrivo imprevisto di Claude, un familiare di Venancia. Milan si illude di aver trovato un fratello, ma il ragazzino ritorna in Ruanda in maniera altrettanto fulminea e incomprensibile. Solo quattro anni dopo, quando parte per Kigali con la madre, Milan lo ritroverà e scoprirà anche l'esistenza di una nonna, della Zia Eusébie e di sua figlia Stella, che fin da bambina ama arrampicarsi tra i rami dell'enorme albero di jacaranda che cresce nel suo giardino. Pur sentendosi inizialmente un estraneo, additato dai coetanei come un muzungu, un bianco, Milan si lascia via via conquistare da quel luogo al contempo affascinante e brutale, arrivando a sentirsi sempre più a casa. Un romanzo intenso e toccante che racconta le ripercussioni della violenza sui legami umani, restituendo l'immagine di un Paese che, nonostante le sue ferite profonde, cerca il dialogo e il perdono, soprattutto attraverso la speranza e la vitalità delle nuove generazioni.


È possibile partecipare anche se non si è letto il libro.
Per info scrivere a BibliotecaCabral@comune.bologna.it