• Notizie
  • Eventi
    • Agenda
    • Calendario
    • Rassegne
    • Mostre
  • Per operatori
    • Bandi e avvisi
    • Rendicontazioni
    • Arte nello spazio pubblico
    • Appuntamenti formativi
  • Mappe
    • Teatri metropolitani
  • Cerca
  • Commune de Bologne

Album "Le poesie"

Per la prima volta il nostro Gruppo di lettura dedica un incontro alla scrittura poetica. Per il quarto appuntamento del percorso Stranalandia infatti abbiamo letto e discusso le quattro maggiori raccolte di poesie di Stefano Benni, tutte pubblicate da Feltrinelli: Prima o poi l’amore arriva (1981), Ballate (1991), Blues in sedici (1998) e Dancing Paradiso (2019).

In questa gallery non approfondiamo le tematiche dei testi o la loro origine, limitandoci solamente a presentare documenti relativi al rapporto che Benni intrattenne con Roberto Roversi, per illuminare i numerosi legami che si sono creati fra il lavoro di quest’ultimo e l’Archiginnasio negli anni successivi alla sua morte.

I documenti da cui prendono spunto le schede sono quasi tutti conservati e consultabili presso la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio di Bologna. Quando mostreremo documenti di altre biblioteche, che ringraziamo anticipatamente, lo indicheremo nelle singole schede, con la relativa collocazione. In tutti gli altri casi la collocazione indicata è quella della Biblioteca dell’Archiginnasio.

Ricordiamo che esiste un sito ufficiale dedicato a Stefano Benni in cui oltre a notizie varie si possono trovare anche diversi testi da lui scritti, in particolare articoli pubblicati su riviste e quotidiani.

3 / 15
précédent suivant tout
Stefano Benni, Blues in sedici (1998)
Créé le 3 avr. 2026 — Mis à jour le 10 avr. 2026

Stefano Benni, Blues in sedici (1998)

Non sono molti gli interventi critici dedicati alla poesia di Benni. Di Blues in sedici l’autore parla con Goffredo Fofi in Leggere, scrivere, disobbedire, in cui dice di avere sempre letto più poesia che narrativa e che questa raccolta è stata accostata da alcuni critici a Thomas Stearns Eliot, autore da lui molto amato (p. 23).

Parlando di Blues in sedici Benni rivendica di essersi sempre impegnato per mantenere la sua libertà nei confronti dell’industria editoriale, cercando di evitare le etichette e di “sfidare” costantemente il lettore:

 

«Nel momento in cui il potere riesce a “descriverti” troppo, o gli piaci troppo, io tengo sempre presente il mio lettore e cerco, nei limiti del possibile, di non deluderlo. Non di compiacerlo, anzi di metterlo alla prova, di aver fiducia nella sua intelligenza. Questo vuol dire scrivere Blues in sedici, cioè un libro dove si annulla il comico. Io accetto la sfida di avere un modello di lettore esigente, che coglie le differenze, che se faccio una cazzata dice: “Be’, da te non me l’aspettavo”; ho fiducia che esista, e so che se io perdo lui allora non mi resta che andare in televisione a cercarmi un altro tipo di lettore. [...] Non che non mi interessi l’altro tipo di lettore, ma ancora non ho trovato il modo di arrivare a lui senza fare puttanate; e comunque a me bastano i miei lettori» (ivi, p. 64-65).

 

Qui è possibile consultare l’indice di Blues in sedici.

 

Stefano Benni, Blues in sedici. Ballata della città dolente, Milano, Feltrinelli, 1998.

Collocazione: PALMAVERDE POESIA 264

Disponibile anche in formato ebook.

Partager
  • © 2026 · Cultura Bologna
  • aller à la page d'accueil
  • Dipartimento Cultura
  • Iscriviti alla Newsletter
  • Trattamento dei dati personali
  • Informazioni
Cultura Bologna Musei di Bologna Bibliothèques à Bologne Patto per la lettura cittadellamusica.comune.bologna.it Incredibol Card Cultura Portici di Bologna BolognaCitta30
Chialab