Album "Le poesie"
Per la prima volta il nostro Gruppo di lettura dedica un incontro alla scrittura poetica. Per il quarto appuntamento del percorso Stranalandia infatti abbiamo letto e discusso le quattro maggiori raccolte di poesie di Stefano Benni, tutte pubblicate da Feltrinelli: Prima o poi l’amore arriva (1981), Ballate (1991), Blues in sedici (1998) e Dancing Paradiso (2019).
In questa gallery non approfondiamo le tematiche dei testi o la loro origine, limitandoci solamente a presentare documenti relativi al rapporto che Benni intrattenne con Roberto Roversi, per illuminare i numerosi legami che si sono creati fra il lavoro di quest’ultimo e l’Archiginnasio negli anni successivi alla sua morte.
I documenti da cui prendono spunto le schede sono quasi tutti conservati e consultabili presso la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio di Bologna. Quando mostreremo documenti di altre biblioteche, che ringraziamo anticipatamente, lo indicheremo nelle singole schede, con la relativa collocazione. In tutti gli altri casi la collocazione indicata è quella della Biblioteca dell’Archiginnasio.
Ricordiamo che esiste un sito ufficiale dedicato a Stefano Benni in cui oltre a notizie varie si possono trovare anche diversi testi da lui scritti, in particolare articoli pubblicati su riviste e quotidiani.
Stefano Benni, A Roberto Roversi
Stefano Benni dedica al maestro Roberto Roversi la poesia che qui vediamo, contenuta in Prima o poi l’amore arriva. Più che il Roversi scrittore, questo testo celebra la sua attività di libraio, direttamente collegata al suo impegno di scopritore e sostenitore di giovani talenti che - come era accaduto allo stesso Benni - nella libreria di Roversi trovavano una vera e propria fucina di idee e discussioni feconde animate da quel «diavolo benigno». Alla Libreria Antiquaria Palmaverde - fondata nel 1948 e chiusa nel 2005 - Benni dedicò un ricordo affettuoso intitolato La Palmaverde, pubblicato nel volume Andar per libri. Il mondo in quindici librerie (p. 133-139). Il testo - oggi presente online sul sito dello scrittore - si apre proprio con la poesia che qui vediamo.
Con lo spirito polemico spesso riservato alle istituzioni bolognesi Benni scrive: «Roberto Roversi è morto quattro anni fa in dignitosa povertà, e la libreria è stata chiusa nella totale indifferenza del comune di Bologna» (p. 134-135). La frase - probabilmente corretta se riferita al 2005 - tralascia però quanto successo negli anni successivi. Quando viene scritta infatti - nel 2016, come testimonia non tanto la pubblicazione del volume Andar per libri quanto l’indicazione temporale relativa alla morte di Roversi, avvenuta nel 2012 - i libri presenti in libreria al momento della chiusura erano già stati non solo “salvati” ma anche catalogati all’interno del Servizio Bibliotecario Nazionale. L’iniziativa era stata promossa e sostenuta economicamente da Coop Adriatica, che aveva acquistato il fondo librario nel 2008 e finanziato l’opera di catalogazione. Il fondo era poi stato donato in parte al Comune di Bologna in parte all’Università, che avevano quindi accolto questo importante patrimonio nelle proprie biblioteche, permettendone a tutti la piena e gratuita fruizione.
I libri sono stati divisi fra diverse biblioteche in base all’argomento da essi trattato. Buona parte del fondo è conservato presso la Biblioteca dell’Archiginnasio che - dopo alcuni accorpamenti di varie sezioni - oggi custodisce i volumi dedicati a arte, fotografia, antiquariato, cinema, teatro, poesia, poesia visiva e storia locale. A questi si aggiungono i libri antichi presenti alla Palmaverde nel momento della chiusura. Del Fondo librario Palmaverde fa parte anche la copia di Blues in sedici vista nelle schede precedenti.
Fin dal 2011 inoltre l’Archiginnasio aveva curato iniziative dedicate a questa importante acquisizione, che sarebbero proseguite negli anni successivi, come vedremo nelle prossime schede.
Stefano Benni, A Roberto Roversi, in Id., Prima o poi l'amore arriva, Milano, Feltrinelli, ristampa 2001, p. 102.