cover of Guercino svelato.  Ercole e Anteo in Palazzo Talon Sampieri
March 27, 2026, 5:00 PM
  • @ Biblioteca dell'Archiginnasio | Sala dello Stabat Mater

Guercino svelato. Ercole e Anteo in Palazzo Talon Sampieri

Presentazione del volume curato da Barbara Ghelfi

Saluti istituzionali
Modera la curatrice del volume
Barbara Ghelfi Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Intervengono 
Giulia Iseppi Università San Raffaele di Roma
Gianluca Poldi Università di Bergamo, Centro Arti Visive 

Saranno presenti gli autori

Ingresso gratuito su prenotazione
Una volta raggiunta la capienza massima consentita non sarà possibile entrare e sostare in piedi.


Nel 1631 l’abate Vincenzo Sampieri commissionò al Guercino, che in quel momento era all’apice della fama, una pittura murale destinata a completare il ciclo con le Storie di Ercole, eseguito quasi quarant’anni prima dai Carracci nei soffitti di tre sale poste al pianterreno di Palazzo Sampieri. La scelta del soggetto cadde sull’energico scontro tra Ercole e il gigante Anteo, figlio di Gea, considerato invincibile finché il suo corpo fosse rimasto a contatto con la madre terra. In questo volume Daniele Benati lo ha inserito in un contesto più ampio e nel suo tempo; Paola Foschi ha delineato la storia della famiglia che lo ha voluto e commissionato, la famiglia Sampieri, e di quella che lo ha ereditato e conservato nei secoli, la famiglia Talon. Pasquale Stenta ha delineato la figura impareggiabile di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino; Barbara Ghelfi, che ha coordinato i contributi di tutti i partecipanti, ha interpretato le vicende e lo stile di questo straordinario Ercole che sconfigge Anteo, mentre il contributo di Claudio Collari ha per la prima volta preso in considerazione gli eleganti e significativi stucchi che contornano e completano la scena dipinta del soffitto. Forte di un approccio multidisciplinare il volume restituisce il valore di questa fondamentale impresa decorativa incrociando l'analisi storico-artistica con lo studio dei materiali e della tecnica pittorica, messi in luce dalle indagini diagnostiche condotte dal Laboratorio Diagnostico del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna. Una équipe composta da Chiara Matteucci, Martina Cataldo, Gaia Tarantola, Salvatore Andrea Apicella, Pascal Cotte, ha analizzato i materiali e la tecnica pittorica del Guercino, che ne hanno permesso la buona conservazione per quattro secoli. Completa la ricerca e la documenta in maniera impareggiabile il ricco apparato fotografico curato dal Laboratorio Diagnostico del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e da Lumiere Technology, che mostra con completezza e con vedute inedite il dipinto murale in tutti i suoi particolari.