Cultura Bologna
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October 20, 2022, 6:00 PM @MAMbo - Museo d'Arte Modena di Bologna, Via Don Minzoni, 14 Bologna

Religione e sovversione

Presentazione del volume di Gian Marco Montesano

Conosciamo Gian Marco Montesano per la sua pittura, i dipinti perlopiù in bianco e nero che raccontano un mondo che sta svanendo fatto di soldatini e pin-up, di politici e monumenti che ormai appartengono a un lontano passato. Lo si conosce anche per le sue pièce teatrali, per le quali nel 1982 è stato anche insignito del Premio Flaiano. Ma pochi sanno che Gian Marco Montesano è anche un fine teorico, un filosofo amico e sodale di personalità importanti della filosofia contemporanea, da Gille Deleuze a Jean Baudrillard, da Felix Guattari a Toni Negri.

Egli è però fondamentalmente un filosofo socratico: eccellente oratore, amabile intrattenitore, ma non prolifico scrittore. Pochi i testi scritti, pochissimi pubblicati, e quelli pubblicati perlopiù ormai esauriti.

Giunge ora a parziale rimedio di questa lacuna il volume Religione e sovversione, per i tipi delle Edizioni Andromeda, che raccoglie alcuni articoli che Gian Marco Montesano ha pubblicato nel corso degli ultimi vent’anni su riviste come Flash Art e Seagreen.

Gli argomenti sono vari e interessanti: un confronto tra teologia cristiana e islamica, il significato della sacralità, diverso dal concetto di religione, ma anche disquisizioni sulla politica e la filosofia politica, la scienza e la filosofia della scienza.

Particolarmente importante, a fungere da preambolo ai vari articoli dopo una bella intervista di Helena Kontova già apparsa su Flash Art, è un testo molto attuale, che tocca aspetti rilevanti in un presente in cui l’avanzare delle tecnologie automatiche sta radicalmente cambiando la nostra struttura sociale. Il testo evidenzia come l’ipotesi della trasformazione del lavoro in gioco immaginata da Marcuse si sia rivelata errata - errore manifesto oggi nella fine del lavoro - e, sulla scorta di Heidegger, vede la tecnica non come strumento salvifico, ma come imposizione, essenza del tecno-capitalismo che ormai domina i destini dell’umanità.

Il libro è corredato alcune immagini dipinte nel corso degli anni da Montesano.

Al dibattito sul volume prendono parte, oltre all’autore, Fabio Cavallucci, già direttore del Centro Pecci e della Galleria Civica di Trento, amico e sodale dell’artista da molti anni, e l’editore Paolo Brunetti. Introduce e modera Lorenzo Balbi, direttore MAMbo.

Ingresso libero fino a esaurimento posti