Eulogy è un progetto in cui Sander Coers esplora il trauma intergenerazionale e postcoloniale utilizzando la propria storia familiare come lente tramite cui esaminare il trauma e la memoria collettiva, rivelando come queste forze plasmino l'identità e l'espressione emotiva.
Il progetto trae origine da una foto pubblicata sul Bali Post, che ritrae il nonno dell'autore – nato da una donna indonesiana e un soldato olandese – mentre viene portato via da casa in un sacco per cadaveri a seguito della sua morte nel 2020. Tale immagine diventata il catalizzatore della ricerca dell'artista su silenzi, perdite e ricordi. Combinando i dettagli di questa foto con l'archivio di famiglia e la propria ricerca, Coers interpreta questi temi utilizzando vari media, tra cui tessuti, legno, ceramica e tecniche di intelligenza artificiale basate sugli album di famiglia.
L'idea centrale di Eulogy è analizzare la memoria come qualcosa di costruito e selettivo, plasmato dalla nostalgia, dalla perdita e dalle forze storiche in cui l'IA è una forma di memoria collettiva, una fonte di materiale visivo che integra le storie non raccontate e riflette marcatori stereotipati, spesso esagerati o distorti.