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February 18, 2026, 12:00 PM
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A World-Wide Talk for Umberto |
Il mondo chiamato a raccontare Uberto Eco. Una maratona web di 24 ore aperta a tutt*  

A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, la Famiglia Eco, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni annunciano congiuntamente un evento globale senza precedenti: Eco Eco Eco - A World-Wide Talk for Umberto. Una maratona digitale nonstop di 24 ore che mette fine ai dieci anni di silenzio chiesti da Eco e che trasformerà la memoria del Professore in un dialogo corale, invitando per la prima volta la sua immensa comunità di lettori e studiosi a intervenire accanto ai grandi nomi della cultura internazionale.

L’evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni ETS, con inizio alle ore 12:00 del 18 febbraio. Sarà proprio in quel momento che, allo scoccare della mezzanotte, il 19 febbraio sorgerà per la prima volta sul pianeta nell’arcipelago di Kiribati e alle Isole Fiji.

La diretta prenderà il via simbolicamente dall’Isola di Taveuni (Fiji), attraversata dal 180° meridiano: proprio qui Umberto Eco venne per lavorare al suo celebre romanzo L’isola del giorno prima, dove la linea del cambio di data permette di “viaggiare nel tempo” tra ieri e oggi. La Maratona si concluderà alle ore 12:00 del 19 febbraio 2026, ora italiana. Un viaggio intorno al mondo in 24 ore.

La maratona è stata concepita per abbracciare l’intero globo, muovendosi simbolicamente da Oriente a Occidente. Attraversando tutti i fusi orari, la diretta darà voce a ogni Paese che è stato toccato dall’influenza e dalla presenza di Umberto Eco: dalle università asiatiche a quelle europee, fino alle Americhe, coprendo l’intero raggio d’azione di un pensiero che ha parlato ogni lingua.

L’iniziativa, nata da un’idea di Roberto Grandi e Michele Cogo per la Fondazione Bottega Finzioni, con Riccardo Fedriga e Francesca Tancini, è stata accolta con entusiasmo dalla Fondazione Umberto Eco, diventando un evento di rilievo delle celebrazioni per il decennale.

Come partecipare La Fondazione Umberto Eco: “Diventate parte del racconto. Per l’anniversario dei dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco abbiamo immaginato un dialogo che non conosca confini.

Invitiamo chiunque — lettor*, student*, amic* o semplici curios* — a unirsi a questo mosaico di memorie inviandoci un video-ricordo all’indirizzo marathon@fondazioneumbertoeco.org. Vogliamo che la sua Opera Aperta continui a vivere attraverso le voci provenienti da ogni parte del mondo.”

Data la grande affluenza prevista, gli interventi video che non troveranno spazio nella diretta verranno acquisiti e conservati nella documentazione ufficiale della Fondazione Umberto Eco, che ne curerà la visibilità sul proprio sito web.

Un mosaico di voci Da Bangkok a Nairobi, da Seul a Quito, da Pretoria alle Azzorre, da Città del Messico fino ad Anchorage, a ricordarlo, saranno traduttori, editori e narratori, come Eshkol Nevo, giornalisti internazionali, come l’iraniano Maziar Bahari, incarcerato e torturato nel 2009 e liberato anche grazie all’interessamento di Umberto Eco, artisti e fumettisti come Milo Manara e Igort, accademici dei Lincei come Carlo Ossola e Lina Bolzoni, membri de l’Académie française, come Pierre Rosenberg, la direttrice generale UNESCO (20092017) Irina Bokova.

Accanto ai contributi del pubblico, interverranno anche Roberto Saviano, Beppe Severgnini, Michele Serra, Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Luciano Canfora, Gherardo Colombo, Ferruccio De Bortoli, Aldo Grasso e tante altre personalità del mondo della cultura italiana e internazionale. Stefano Bartezzaghi farà un gioco ispirato a Eco, Alessandro Bergonzoni lo ricorderà con il suo linguaggio surreale, Moni Ovadia con una barzelletta, Jeffrey Schnapp fondatore del metaLAB di Harvard dialogherà con un simulacro di Umberto Eco generato dall’intelligenza artificiale.

Il tributo musicale vedrà invece Gianni Coscia e Francesco Filidei, oltre a Paolo Fresu (alla tromba, lo strumento più amato da Eco) e a Gianluigi Trovesi.

La partecipazione della rete degli Istituti Italiani di Cultura La rete degli Istituti Italiani di Cultura, coordinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, partecipa attivamente alla maratona, inviando i propri contributi. Questa sinergia istituzionale permette all’evento di coprire l’intero raggio d’azione globale del pensiero di Eco.

L’iniziativa è resa possibile anche grazie al contributo di Cer Gas, Orteco, Sigem, e Centro Studi Baskerville, realtà guidate da dirigenti formatisi al DAMS di Bologna negli anni dell'insegnamento di Umberto Eco, che hanno scelto di sostenere l’infrastruttura tecnica della maratona.