Immagine promozionale per l'evento "Convergenze", che mostra un paesaggio urbano con edifici in costruzione e gru in lontananza. Sullo sfondo si ergono strutture moderne, mentre in primo piano c'è un muretto di cemento coperto da graffiti e un cumulo di terra. Delle linee gialle e dei cerchi gialli formano una mappa sovrapposta al paesaggio, che indica i punti di interesse e le connessioni tra di essi. Il testo in alto dice "Convergenze" e quello in basso "17-26 settembre Bologna" e "Kepler-452" a sinistra.
September 20, 2026, 5:00 PM
  • @ Arena del Sole

DAVIDE ENIA e AGNESE DORIA

Residenza a Bologna | Convergenze

20 SETTEMBRE ALLE 17:00
Teatro Arena del Sole, Bologna
RESTITUZIONE FINALE
➔ Biglietti disponibili qui

Davide Enia è stato invitato da Kepler-452 (Enrico Baraldi e Nicola Borghesi) a raccontare, affiancato da Agnese Doria, i cambiamenti della città di Bologna, portando la propria prospettiva di attore e autore, tra le voci più autorevoli del teatro di narrazione in Italia.

Sorprendentemente, ha deciso che il suo contributo sarà un'installazione costruita a partire da interviste rivolte a un ampio numero di bambine e bambini tra i 5 e i 10 anni, a cui ha chiesto cosa pensano della propria città.

Nel mese di luglio, Enia ha così frequentato diversi luoghi della città: la Casa di Quartiere Ruozi, Filla, il Giardino Bulgarelli, la Biblioteca Lame - Cesare Malservisi, la Biblioteca Casa di Khaoula la Biblioteca Corticella - Luigi Fabbri, raccogliendo le loro idee sulla città di Bologna.
A settembre andrà in scena la restituzione finale, in forma di monologo, e l'installazione video, negli spazi del Teatro Arena del Sole.


9 LUGLIO ALLE 18.00
Casa Ruozi
PROVA APERTA

Appunti dalla residenza
I luoghi abitati costruiscono i loro abitanti, ne determinano l’orizzonte simbolico, instillando prospettive, seminando la futura nostalgia per lo sguardo perduto. La fase determinante di questo processo di edificazione dell’immaginario avviene nei primi anni della persona, quando ancora resiste quella condizione dello sguardo che è l’innocenza. Ogni luogo contribuisce alla peculiarità del punto di vista sul mondo.
Oggi cosa è diventata la città che abitiamo?
Quanto le persone che la abitano sono in grado di leggerne i segni dell’archeologia e i processi di continua mutazione, che sembrano portare verso una progressiva omologazione?
E quanto la città oggi viene vissuta davvero?
E quanto la città viene subita da chi la abita?
Per organizzare una riflessione che abbia come obiettivo la restituzione del valore vivente al verbo abitare, per comprendere la relazione che ogni singolo abitante ha con la città, questo progetto prevede una serie di interviste sull’idea e sulla pratica della città a chi proprio dalla città sta venendo costruito in questo presente: i bambini e le bambine.
Ascoltare la loro voce, la loro idea di città, cosa piace, cosa non piace, quali modifiche apportare, cosa non fare.
Rimettersi quindi nella posizione di ricalibrare lo sguardo e l’ascolto dello spazio abitato, cercando di capire cosa si sta guadagnando e cosa si sta perdendo.

Davide Enia


di e con Davide Enia
con l’accompagnamento allo sguardo di Agnese Doria 
allestimento riprese e montaggio Francesco Vitaliti
in collaborazione con  Settore Biblioteche e Welfare culturale del Comune, Cinnica, Spazio Morbido e Beatrice Baruffini da un invito di Kepler-452nell’ambito di Convergenze


Davide Enia è attoreautore e regista, artista associato del Piccolo Teatro di Milano, vincitore, tra gli altri, del Premio UBU come Migliore nuovo testo italiano, nel 2003 con  Italia-Brasile 3 a 2, nel 2019 con  L’Abisso e e nel 2025 con AutoritrattoI suoi lavori nascono dall'incontro tra teatro di narrazione e tradizione siciliana del cunto, intrecciando racconto autobiografico e collettivo, dialetto e lingua, per restituire memoria e storia attraverso gli occhi di chi li ha vissuti. Tra i suoi lavori più noti L'abisso, tratto dal libro  Appunti per un naufragio  (Sellerio, 2017). Si è dedicato anche a romanzo, radio e regia lirica, e nel 2023 ha firmato  Eleusi , rito teatrale collettivo di 24 ore ininterrotte al Piccolo Teatro di Milano.

Agnese Doria, è giornalista, educatrice e coordinatrice didattica, è tra i fondatori del gruppo Altre Velocità, attivo nella critica teatrale con vari progetti fra giornalismo, radiofonia e formazione dello sguardo. È la responsabile dei progetti educativi di Altre Velocità e l’ideatrice e curatrice de La scena che educa , progetto teatrale diffuso e poliedrico che ha messo in rete undici scuole sul territorio cittadino. È stata redattrice presso la casa editrice Ubulibri diretta da Franco Quadri. Ha collaborato con La Repubblica Bologna e l’Unità Emilia-Romagna scrivendo di teatro, ha ideato e condotto “La parola gentile” una trasmissione dedicata alla scuola per Radio Città del Capo.

Consulta Cinnica è una rete di associazioni e cittadinə che si confronta e opera per realizzare una città amica di bambinə e ragazzə: una città educativa dove famiglie, istituzioni e diversi attori sociali collaborano per la piena realizzazione dei diritti dell'infanzia, in applicazione degli articoli 12 e 31 della Convenzione ONU del 1989. Promuove l'autonomia e la partecipazione attiva di bambinə e ragazzə nello spazio urbano, il diritto al gioco e al contatto con la natura, e si impegna per contrastare la povertà educativa attraverso il dialogo tra generazioni e istituzioni. 

Beatrice Baruffini Teatro delle Briciole di Parma W (prova di resistenza), segnalazione speciale del Premio Scenario. Da anni conduce una ricerca drammaturgica con l’infanzia per un pubblico adulto. Attualmente fa parte dell’associazione Micro Macro Insolito Festival) per la quale ha ideato numerosi progetti artistici e di arte comunitaria.