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May 20, 2026, 6:30 PM
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cuore amore dolore

presentazione del libro di Daniele Barbieri

Presentazione cuore amore dolore un libro di Daniele Barbieri (Vita Activa Nuova)

Francesca Del Moro e Sergio Rotino ne parlano con l'autore

La poesia e l’amore da sempre intrecciano i loro cammini e si potrebbe anche pensare che siano nati insieme: quando la parola ha sentito che quel sommovimento psicofisico ha avuto necessità di dirsi. E da qui, il sovvertimento del comune senso di intelletto ed emozione, verso una trasformazione mai fissata e spesso sfuggente, si è legato alla sua pronuncia significante. Così, leggere in queste pagine versi come “voglio restare acquattato/nelle pieghe del tuo amore” come una mistica tenia/che si nutre di dolore”, non può non far scattare nella mente del lettore, la sensazione di essere dentro una meravigliosa turbolenza. Nella scrittura di Daniele Barbieri il dibattersi dei turbamenti produce un andamento ritmico punteggiato da scansioni sillabiche che risuonano al ritmo di un’ondulazione, che si inarca verso se stessa e allo stesso modo dentro una dissoluzione del senso, non mortificante ma rigenerante in “nome dell’amore”. La lingua poetica è gesto vocale fatto di una sostanza che, nella dimensione del sentimento, si fa materia: esistenza che configura lo stupore anche nella perdita d’amore, con una tensione netta, lì dove “il cuore piange nero grida bianco”. Dunque nessun sentimentalismo, neanche il più lucido o freddo. L’autore muove i suoi testi dentro un reale divorante: esattamente così com’è. Non tutto però, nell’impeto d’amore, può dirsi. C’è una pronuncia che resta lì, chiusa, nemmeno balbettante, più che muta. Per poi improvvisamente esplodere e trascinare con sé la trappola della passione: con una versificazione stringente, battente a rima alternata, in un galoppo fluido e spedito. Fino al paradosso più doloroso, dove “l’assenza di qualsiasi patire/è il patire più vero”.
Dalla nota di Giorgio Bonacini

Daniele Barbieri vive quasi da sempre a Bologna, pur essendo nato non molto lontano, e insegna presso l’Accademia di Belle Arti. Ha pubblicato, oltre a tanti articoli, diversi libri di carattere teorico sulla semiotica, sul fumetto e la comunicazione visiva, sulla musica e anche sulla poesia: Valvoforme valvocolori (Idea Books 1990), I linguaggi del fumetto (Bompiani 1991), Questioni di ritmo. L’analisi tensiva dei testi televisivi (Eri/Rai 1996), Nel corso del testo. Una teoria della tensione e del ritmo (Bompiani 2004), Tensioni, interpretazione, protonarratività (a cura di, numero monografico di VS, 98-99, 2004), L’ascolto musicale. Condotte, pratiche, grammatiche (a cura di, LIM 2008), Breve storia della letteratura a fumetti (Carocci 2009), Il pensiero disegnato. Saggi sulla letteratura a fumetti europea (Coniglio 2010), Guardare e leggere. La comunicazione visiva dalla pittura alla tipografia (Carocci 2011), Il linguaggio della poesia (Bompiani 2011), Maestri del fumetto (Tunuè 2012), Semiotica del fumetto (Carocci 2017). Ha pubblicato due raccolte di poesie: La nostra vita, e altro (Campanotto 2004) e Distonia (Kurumuny, 2018). Un’altra silloge, Canzonette, è apparsa nel volume collettivo Emozioni in marcia (Fara Editore 2015). Le sue poesie si possono leggere settimanalmente sul blog ancoraunaltrome.wordpress.com. Altre info su di lui, e sue riflessioni sul mondo, all’indirizzo www.guardareleggere.net.