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Canti d'Utopia
presentazione del libro di Brice Bonfanti
Il poeta francese Brice Bonfanti presenta Canti d'Utopia (Arcipelago Itaca). In dialogo con Francesca Del Moro, traduttrice del libro, e Nerio Vespertin.
In collaborazione con Bologna in Lettere.
IL LIBRO
Gli Chants d’Utopie (Canti d’Utopia) sono piccole epopee che cantano l’emancipazione universale attraverso slanci individuali volti a portare l’umanità fuori dalle tenebre.
Ciascun canto è ambientato in un Paese diverso e ha come protagonista un personaggio storico (a volte due), entrambi utopizzati: i germi dell’utopia esistono ovunque e in ogni tempo. In versi o prose poetiche, i canti attingono a svariate discipline – filosofia, politica, religione, biologia... – creando un linguaggio nuovo, che combina arcaismi, neologismi e giochi di parole per immaginare un altro mondo.
Concepita nel 2001, la scrittura degli Chants d’Utopie cesserà probabilmente solo con la morte dell’autore.
L'AUTORE
Bibliotecario conservatore prima a Grenoble, lo è oggi a Martigues. Collabora con varie riviste, tra cui «Catastrophes», «Lundi Matin», «591», «Contrelittérature» e «L’Intranquille». Dal 2000 a Milano, scrive gli Chants d’utopie, che salmodia in pubblico e rende disponibili all’ascolto in rete.
Gli Chants d’Utopie sono pubblicati in Francia dalle edizioni Sens&Tonka, riuniti in cicli di nove canti. Dei nove cicli pianificati dall’autore, sono apparsi finora i primi quattro, tra il 2017 e il 2025.
Ha tradotto numerosi libri di saggistica, narrativa, fumetti, albi illustrati e, in poesia, Les Fleurs du Mal di Charles Baudelaire (Le Cáriti, 2010), Derniers vers di Jules Laforgue (Marco Saya, 2020) e Chants d’Utopie di Brice Bonfanti (Arcipelago itaca, 2025).
Fa parte del collettivo artistico Arts Factory e propone performance di musica e poesia insieme alle Memorie dal SottoSuono.
Ha pubblicato 13 libri di poesia, tra cui Ex Madre (Arcipelago itaca, 2022) e La statura della Palma con le opere di
Jara Marzulli (Selvatiche edizioni 2025) e una biografia musicale. Fa parte dello staff del festival Bologna in Lettere e dirige la collana di traduzioni di opere in versi “Istmi” per Arcipelago itaca.