- @ Museo Civico Medievale
Aemilia Ars per Bologna. L'arte e la città
mostra | inaugurazione giovedì 4 giugno h 12
La mostra, promossa dai Musei Civici d’Arte Antica e curata da Silvia Battistini, Giancarlo Benevolo e Mark Gregory D'Apuzzo, si propone di far conoscere l’importanza culturale e non solo estetica del movimento Aemilia Ars.
La società per azioni Aemilia Ars viene fondata il 3 dicembre 1898 a Bologna per divulgare un progetto innovativo nell’ambito dell’ideazione e della produzione artistica e artigianale. Fu la naturale prosecuzione di una complessa esperienza culturale maturata in città a partire dagli anni ottanta del XIX secolo: durante il restauro di alcuni edifici storici, religiosi e civili, furono applicati i più attuali principi sviluppati in Francia e in Inghilterra, che si stavano utilizzando anche nelle altre regioni italiane. La necessità di ricostruire elementi architettonici, decorativi e manufatti, che si armonizzassero con la struttura dell’edificio antico, permise di sviluppare conoscenze e metodologie che in seguito furono impiegate per la produzione di oggetti di uso quotidiano.
Per questa ragione nello statuto della nuova società Aemilia Ars si dichiarava l’intenzione di “promuovere e facilitare lo studio, la buona produzione e la commerciabilità delle arti decorative e industrie artistiche nella Regione Emiliana, allo scopo preciso che quanto è arredamento e decoro interno della casa, acquisti una praticità migliore ed un miglior senso artistico, cosicché aumentandosene la ricerca e la produzione, ne venga profitto agli artisti, agli industriali, agli operai”.
Nel giro di pochi anni al nome Aemilia Ars si associa l’idea di un gusto rinnovato e moderno, ma che affonda le radici nel recupero dei modelli decorativi propri dell’arte medievale e rinascimentale.
La società coinvolse imprenditori, teorici del restauro e conoscitori della storia dell’architettura, nonché artisti che elaborarono progetti originali e artigiani che li realizzarono. Si creò quindi un clima culturale che sopravvisse alla fine commerciale della società, sopraggiunta già nel 1903.
L’esperienza permeò così profondamente la società bolognese da condizionare anche gli insegnamenti delle scuole artistiche e professionali maschili e femminili, sia comunali sia religiose, che formarono e istruirono decine di artigiani e artigiane da impiegare nelle aziende cittadine.
Ebbe molto successo la formazione delle ragazze e delle donne che lavorarono nell’ambito del tessile. Si costituì un sistema virtuoso tra produzione e richiesta del mercato, che permise al dipartimento di ricami e merletti di resistere nel tempo, fino agli anni ottanta del Novecento.
L’esposizione documenta con particolare attenzione il cambiamento del gusto nella società bolognese e l’articolato lavoro di sviluppo del progetto e di formazione della manodopera. È inoltre un’occasione per ammirare materiali Aemilia Ars solitamente non esposti, appartenenti alle collezioni permanenti dei Musei Civici d’Arte Antica (Museo Davia Bargellini, Collezioni Comunali d’Arte, Museo del Tessuto e della Tappezzeria Vittorio Zironi).
Orari di apertura:
martedì e giovedì h 10-14
mercoledì e venerdì h 14-19
sabato, domenica e festivi h 10-19
Conferenza presso La Quadreria di ASP Città di Bologna - via Marsala 7:
9 giugno 2026 h 17: Tradizione e dispersione dei saperi: l’esempio virtuoso della trasmissione della tecnica del merletto Aemilia Ars
Conferenza con Paola Lesti (associazione Il Merletto di Bologna) e Maria Pia Breviglieri (associazione Il punto antico di San Giovanni in Persiceto). Modera Silvia Battistini (Musei Civici d’Arte Antica).
Ingresso: gratuito
Visite guidate:
venerdì 26 giugno 2026 h 17.30
mercoledì 8 luglio 2026 h 17.30
mercoledì 29 luglio 2026 h 17.30
mercoledì 2 settembre 2026 h 17.30