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L'ultima ruota del carro
(Italia/2013, 113') di Giovanni Veronesi. Introduce Giovanni Veronesi
(Italia/2013, 113') di Giovanni Veronesi
con Elio Germano, Ricky Memphis, Alessandra Mastronardi
Ernesto è un semplice autotrasportatore che, tra case e traslochi, per quarant'anni ha girato tutta l'Italia. Dal finestrino del camion, il suo sguardo semplice si è posato sullo scorrere del tempo come sul ciglio di una strada: tra scandali e malaffare, speranze e delusioni, burrasche e schiarite, Ernesto è uno dei tanti eroi del quotidiano che, nonostante tutto, sono riusciti a schivare gli ostacoli più insidiosi restando fedeli alla famiglia, agli amici e ai propri ideali.
La vita di un uomo semplice, normale, come tanti, con una famiglia unita, come se ne vedono poche al cinema. Il protagonista del film di Giovanni Veronesi, L'ultima ruota del carro, che ha aperto (...) il Festival di Roma dopo la cerimonia di inaugurazione con Sabrina Ferilli nei panni di madrina, è Ernesto Fioretti (Marchetti nella finzione). Sono in pochi a conoscerlo, nella vita ha fatto tanti lavori, da tappezziere a traslocatore, da cuoco di asilo a comparsa cinematografica, e ora è autista di produzione durante la lavorazione dei film. È stato durante un viaggio di ritorno da Fabriano che Ernesto ha raccontato la sua storia a Veronesi, il quale ha deciso di farne un film (prima che suo fratello Sandro, scrittore, la trasformasse in un romanzo) per rendere affettuoso omaggio a chi nella vita ha il vizio dell'onestà e crede nel valore del lavoro. Seguiamo le vicende di Ernesto, che nel film (...) ha il volto di Elio Germano, dall'infanzia fino ai giorni nostri, lo vedremo innamorarsi, sposarsi, diventare padre, ribellarsi agli inganni, lottare per realizzare le proprie ambizioni e mantenersi integro, gioire per uno scampato pericolo e disperarsi per la fortuna perduta, mentre l'Italia intorno a lui cambia. Se c è un difetto nel film sta nella frettolosità di certi passaggi cruciali per il nostro paese come il terrorismo, l'omicidio di Moro, tangentopoli, la discesa in campo di Berlusconi. Ma spesso la forza della tragicomica vita di Ernesto, la sua dolcezza e la sua determinazione, fanno dimenticare il resto, complice anche un azzeccato cast di attori che conta Alessandro Haber, Ricky Memphis, Alessandra Mastronardi, Massimo Wertmuller, Sergio Rubini. "L'ambizione era quella di realizzare una commedia all'italiana - dice Veronesi - sulla scia di grandi maestri come Risi, Monicelli, Scola. Non un film comico, ma una storia dove, come nella vita, si mescolassero dramma e ironia, dolore e leggerezza. Per la prima volta non ho inventato quasi nulla: Ernesto raccontava e noi scrivevamo e le vicende politiche le abbiamo messe in scena come le ha viste lui, compreso il sorriso di Berlusconi stampato sui manifesti elettorali, che dopo Tangentopoli aveva realmente conquistato il cuore degli italiani".
Alessandra De Luca, "Avvenire"
Introduce Giovanni Veronesi