cover of Impronte. Giovani artisti in residenza - Open studio

L’epidemia di Covid-19 ha fatto emergere riflessioni sull’uomo, sulla fragilità della sua esistenza e sul rapporto con la natura. La Raccolta Lercaro si è interrogata a lungo su come poter restituire al pubblico un’occasione concreta per dare espressione a questi temi. È stato quindi deciso di mettere a disposizione di 7 giovani artisti selezionati con bando pubblico alcuni spazi espositivi da trasformare in atelier: è nato così il progetto IMPRONTE.

Nelle giornate di ART CITY Bologna il pubblico potrà visitare gli studi, dialogando e confrontandosi liberamente con gli artisti.

Sofia Bersanelli (Milano, 1993): il suo lavoro multimediale si avvale di diversi linguaggi (scrittura, disegno, fotografia, video) e affronta temi quali l’inconscio e la memoria, la precarietà e la fragilità dell’esistenza. L’espressione verbale, intesa come parola e suono, ha un’importanza fondamentale ed è alla base del progetto che sta sviluppando per la residenza. 

Alessandra Brown (UK, 1992): lavora sulle relazioni semantiche e formali esistenti tra immagini tratte dalla quotidianità. Il progetto che sta sviluppando prevede la rielaborazione di screenshot tratti da conversazioni digitali, nelle quali è congelato il momento in cui l’immagine perde definizione a causa di rallentamenti della connessione. 

Matteo Messori (Reggio Emilia, 1993): le due serie principali della sua ricerca - Antiforma e Formastante - riflettono un approccio fisico nei confronti della realtà e delle sue strutture. Le sue opere sono in continuo equilibrio tra tensione del gesto, plasticità delle forma ed espressività immersiva, quasi visionaria.

Caterina Morigi (Ravenna, 1991): indaga il rapporto tra micro e macro, esplorando la relazione tra uomo e natura attraverso il concetto di mimesi. Sperimentando l’effetto prodotto sulla carta da diverse tipologie di disinfettanti, rileva le analogie formali e strutturali tra il mondo antropico e quello naturale, enfatizzandole mediante interventi di sovrapposizione, accostamento e imitazione.

Norberto Spina (Torino, 1995): radica la sua ricerca nelle zone marginali della città in cui vive, Milano, e nelle tensioni sociali che si percepiscono nell’usura e nella vandalizzazione degli spazi urbani. A partire dall’esplorazione delle periferie si addentra in un’idea di strada intesa come compenetrazione di esperienze. 

Il Collettivo DAMP (Alessandro Armento, Luisa de Donato, Viviana Marchiò, Adriano Ponte): lavora in stretto dialogo con i luoghi con cui si relaziona e con azioni in contesti naturali e urbani. Per il museo sta sviluppando un’installazione site-specific tesa a riflettere sul concetto di libertà e limite.

Raffaele Vitto (Canosa di Puglia, 1993) trae la sua pratica artistica dal lavoro manuale di coltivatore nella sua tenuta in Puglia. Per il museo sta progettando un’installazione a base di terra e farina che mette in relazione l’iconografia del pane con riflessioni sulla produzione e la distribuzione dei beni primari nella società globalizzata.

Apertura al pubblico degli studi d’artista a cura di Andrea Dall’Asta, Claudio Musso, Francesca Passerini, Laura Rositani

- promossa da Fondazione Lercaro-Raccolta Lercaro

Prenotazioni:

Non occorre prenotazione. È consentito l’accesso fino a un massimo di 50 persone alla volta.

Orari di apertura ART CITY Bologna:

Venerdì 7 maggio h 10-13 / 15.30-21.30
Sabato 8 maggio h 11-18.30
Domenica 9 maggio h 11-18.30

Orari di apertura ordinari:

giovedì e venerdì h 10-13 / 15.30-19; sabato e domenica h 11-18.30

Ingresso:

gratuito

da ven 7 mag — a dom 25 lug
@ Raccolta Lercaro

Impronte. Giovani artisti in residenza - Open studio

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