cover of Helen Dowling. Something for the Ivory
Helen Dowling, Xylophone, 2021, video HD, durata 30'24'', still da video

Il MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna è lieto di presentare la mostra Something for the Ivory di Helen Dowling (Guernsey, 1982), prodotta nell'ambito dell'edizione 2020/2021 del Programma di Residenze ROSE e prima personale dell'artista britannica in un’istituzione museale italiana.

Curato da Giulia Pezzoli, il progetto espositivo è allestito in relazione site specific con la splendida dimora settecentesca di Villa delle Rose.

Something for the Ivory costituisce l'esito finale di restituzione pubblica del percorso formativo e creativo che Helen Dowling ha intrapreso durante il periodo di soggiorno a Bologna durato sette settimane, tra ottobre e novembre 2020, come ospite della Residenza per artisti Sandra Natali.

La pratica multidisciplinare di Helen Dowling analizza le strutture del linguaggio digitale e video. Interessata all'opportunità offerta dal Programma di Residenza ROSE di realizzare un progetto inedito in stretta connessione con il patrimonio culturale della città di Bologna, l'artista si è proposta di sviluppare una riflessione che affonda le sue radici nell’analisi funzionale dei contenuti digitali e nell’osservazione e rappresentazione scientifica del corpo umano.

Ispirato dall’esplorazione del vasto mondo del ‘purpose made stock footage', Something for the Ivory, progetto di ricerca già avviato nel 2017 con l’opera video omonima e di cui la mostra costituisce il secondo capitolo, riflette sulle implicazioni concettuali alla base della produzione e dell’uso di immagini e video di repertorio, creati e resi disponibili su piattaforme online per essere liberamente acquistabili e utilizzabili per i più svariati contenuti ed impieghi.
Anch’essi dotati di un’autorialità, questi prodotti commerciali vengono considerati dall’artista non come inerti vettori di trasmissioni di idee e concetti, bensì come ‘interpretazioni multi-funzionali’ dell’immagine che rappresentano, come i potenziali incipit di infinite narrazioni.

Durante il periodo di residenza a Bologna, la ricerca di Dowling si è orientata sul rapporto tra corpi e dinamiche produttive, mettendo in relazione il processo di creazione di 'filmati stock appositamente realizzati' con l'attività di Anna Morandi Manzolini (1714-1774), nota scultrice e al tempo rarissimo caso di anatomista donna, di cui l'artista ha potuto osservare l'originale collezione ceroplastica esposta presso il Museo di Palazzo Poggi afferente a SMA – Sistema Museale di Ateneo.

Il percorso espositivo si compone di cinque installazione immersive, tra cui la nuova produzione video Xylophone concepita e realizzata durante il periodo di residenza a Bologna e che, nella concezione dell’artista, fa il paio con la precedente opera video Holden (2017). Le immagini digitali di questi due video, spesso scure e non facilmente decifrabili, dialogano con le superfici brillanti e l’illuminazione minimale delle opere installate nelle altre tre sale della Villa, immergendoci in atmosfere drammatiche e avvolgenti come quella del neon rosa di alright mother, you win o ironiche e fluttuanti come quelle delle stampe di Hey buddy o dei tessuti di Gone away.

Mostra personale all'interno del Programma di Residenze ROSE 04 edizione 2020-21

a cura di Giulia Pezzoli
- promossa da Istituzione Bologna Musei | MAMbo
- supporto organizzativo Absolut Eventi & Comunicazione


Orari di apertura ART CITY Bologna:

Venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 maggio h 11-19
sabato e domenica su prenotazione obbligatoria effettuata entro il giorno precedente la visita sul sito Mida ticket h 11-16

Orari di apertura ordinari:

sabato e domenica su prenotazione obbligatoria effettuata entro il giorno precedente la visita sul sito Mida ticket h 11-16

Ingresso:

gratuito

da ven 7 mag — a dom 6 giu
@Villa delle Rose

Helen Dowling. Something for the Ivory

mostra site specific nell’ambito del Programma di Residenze ROSE edizione 2020/21 | programma istituzionale ART CITY Bologna 2021