11 giugno 2016, 12:00
  • @ Fondazione del Monte

Figure del tempo barocco

Visita guidata speciale per gli abbonati alla Card Musei Metropolitani Bologna

Visita guidata gratuita riservata agli abbonati alla Card Musei Metropolitani Bologna.


Alla scoperta delle Figure del tempo barocco con Marco Riccòmini, il curatore della mostra di opere di proprietà dell’ex Opera Pia dei Poveri Vergognosi, oggi ASP Città di Bologna, promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e in corso fino al 12 giugno nelle sale espositive di via delle Donzelle (tutti i giorni dalle 10 alle 19, ingresso libero).

La durata della visita guidata è di circa 30 minuti. Il numero massimo ammesso è di 20 partecipanti. Occorre prenotarsi telefonando al centralino della Fondazione del Monte al numero 051.2962511 oppure scrivendo a segreteria@fondazionedelmonte.it.


Molti degli artisti esposti in mostra sono presenti anche nelle raccolte della Pinacoteca Nazionale e nelle Collezioni Comunali d’Arte: con la tua Card Musei puoi completare il percorso entrando gratuitamente alle Collezioni Comunali d’Arte e con il biglietto ridotto (2 euro) in Pinacoteca.  
Info: cardmuseibologna.it


La mostra espone 31 opere di artisti bolognesi o che operarono a Bologna tra Seicento e Settecento. Si tratta di quadri di figura del tempo barocco giunti ai Poveri Vergognosi poco alla volta come lasciti di benefattori, commercianti e nobili famiglie della città. La maggior parte dei quadri della mostra proviene dunque dalla Quadreria di Palazzo Rossi Poggi Marsili, sede legale di ASP Città di Bologna, in via Marsala 7. E non è certo una collezione, come precisa il curatore nel cominciare il catalogo della mostra: non c’è un filo che lega un dipinto all’altro perché ciò che si vede è quello che resta di antiche collezioni che arredavano le sale dei palazzi dei benefattori, tra cui le famiglie Venenti, Scarani, Rossi Poggi Marsili, Gozzadini e Dal Sole. A doppio filo, però, è legato questo patrimonio alla storia della città di Bologna.
 
Marco Riccòmini, per la prima volta impegnato come curatore a Bologna, ha scelto le opere con il criterio della qualità, riservando qualche sorpresa nell’attribuzione e dotandole di una nuova revisione critica, prediligendo quasi sempre artisti meno conosciuti anche per dare al pubblico l’opportunità di riscoprirli. Tra questi Giuseppe Maria Crespi, Cesare Gennari, Ercole Graziani e Giuseppe Varotti. Tutti bolognesi con l’eccezione del veronese Giovanni Battista Canziani, che lavorò a Bologna e realizzò il monumentale Ritratto di Giovanni Francesco Rossi Poggi Marsili, proprietario del palazzo donato ai Poveri Vergognosi, ritratto che viene esposto in questa mostra per la prima volta.