cover of Femina. Vita dagli abiti di Sveva Zamboni (Bologna, 1925-2014)

Lunedì 6 settembre alle ore 18, inaugura (su prenotazione scrivendo a info@adiacenze.it) la mostra dei Fratelli Broche “FEMINA. Vita dagli abiti di Sveva Zamboni (Bologna, 1925-2014)” a cura di Adiacenze. Il progetto racconta l’esistenza di una donna, Sveva, non tramite i suoi pensieri, ma attraverso il guardaroba e gli oggetti che le sono appartenuti usando il pretesto della narrazione per omaggiare l’universo femminile e la sua emancipazione sociale, che ha caratterizzato il Novecento grazie la forza determinante e propulsiva di ogni singola donna.

FEMINA consiste in una mostra-installazione e una performance che mutano ogni volta che vengono rappresentate in un diverso luogo, perché racconta episodi diversi della vita di Sveva Zamboni. Sveva viene rappresentata tramite gli oggetti che le sono appartenuti, ma in realtà Lei diventa un archetipo femminile, fatto di molte donne, perché nella sostanza la mostra espone oggetti appartenuti a una moltitudine di donne diverse, che nel loro insieme, generano l’archetipo. Ogni tappa della storia è una ricostruzione degli ambienti e del guardaroba di una donna immaginaria, attraverso i quali raccontare inquietudini, desideri e ambizioni del genere femminile lungo il secolo scorso. La mostra si snoda attraverso un percorso in cui personalità individuale, storia sociale, costume e deriva degli oggetti si confrontano col tema dell’oblio per verificare la dimensione cadaverica di ciò che resta oltre l’umano e di come sopravvive oltre se stesso.
Questo episodio, concepito appositamente per gli spazi di Adiacenze, indaga la resistenza degli oggetti alla personalità di chi li ha posseduti per sopravvivere alla sua scomparsa. Nella società del consumo odierna, il possesso di un oggetto permette di acquisire uno status sociale e una riconoscibilità di gruppo, tanto da reclamare una propria autonomia oppure al contrario da degradarsi e disperdersi nella facile sostituzione consumistica. E se invece non l’oggetto di per se stesso, ma un sistema organico di oggetti non riuscisse a travalicare il racconto di una singola esistenza estinguendo il suo valore intrinseco o simbolico? Probabilmente allora avremo a che fare con dei fantasmi, con le ombre di quegli stessi oggetti ben rappresentata dalla sospensione metafisica della pittura di Giorgio Morandi, dove i vasi non sono vasi, ma i fantasmi dei vasi stessi.

Domenica 12 settembre alle ore 16 e alle ore 17, si terrà l’azione performativa parte del progetto. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria (scrivendo a info@adiacenze.it)


Info e prenotazioni: info@adiacenze.it

Orari mostra: dal martedì al sabato dalle ore 16 alle ore 20 (le mattine su appuntamento)

Performance: domenica 12 settembre ore 16.00 + ore 17.00 (posti limitati, prenotazione è obbligatoria)


Fratelli Broche è un brand di un gruppo di ricerca di ambito performativo che è anche il nome del più eclettico negozio di modernariato e vintage di Bologna. Il range espressivo dei Broche spazia dalla performance alla moda al teatro all’happening per la realizzazione di eventi unici e la creazione di spettacoli che ripensano format mediatici, pubblicitari e modelli mainstream per attivare percorsi memoriali e di critica del costume.

da lun 6 set — a mer 15 set
@Adiacenze

Femina. Vita dagli abiti di Sveva Zamboni (Bologna, 1925-2014)

mostra-installazione + performance