Un grande cerchio e tante piccole culle. Due personaggi in scena se ne prendono cura, controllando che tutto sia in ordine. Sono pronti a ogni evenienza, sanno come gestire le emergenze, sanno accontentare ogni richiesta.
Ogni culla è una sorpresa: un animale con caratteristiche e esigenze tutte sue.
Tutto fila liscio fino a quando non si sente un vagito nel cuore della notte…
Un gioco attorno al tempo che precede lo stupore, l’importanza della cura nei confronti di chi è più fragile e diverso da noi, la capacità di accogliere chi di nuovo arriva a far parte della nostra comunità.
Lavoro realizzato all’interno della call 0/3 chiama Italia 2026 del Festival Visioni di Teatro, Visioni di Futuro (La Baracca – Testoni Ragazzi).