Si può restare fedeli al proprio io in un mondo che reclama di continuo la nostra attenzione? O è inevitabile restare intrappolati in esso?
Un paesaggio di tessuti fluttuanti rivela un mondo in cui gli esseri umani appaiono piccoli e vulnerabili.
Una ballerina si lascia alle spalle il pubblico e scompare. Ma nulla resta a lungo immutato e lei, suo malgrado, riappare. Eccola di nuovo. Insieme ad altre persone. Non c’è nessun posto in cui nascondersi e molto resta ancora da rivelare.
Le coreografe Femke Somerwil e Gertien Bergstra esplorano la lotta per trovare stabilità in un mondo che non si ferma mai. Le musiche di Mete Erker e Jeroen van Vliet aggiungono colore e atmosfera a questa nuova performance.