Cultura Bologna
copertina di Tutte a cena da Cassandra
23 luglio 2022, 21:15 @Basilica di Santo Stefano, Piazza S. Stefano, Bologna

Tutte a cena da Cassandra

Uno spettacolo di Grytzko Mascioni

Tutte a cena da Cassandra di Grytzko Mascioni fu presentato a Bologna per Bologna 2000 nei Sacri luoghi della Basilica di Santo Stefano in anteprima nazionale.

Il testo poetico, dramma in versi, è sorretto in scena da otto personaggi femminili (donne euripidee) e due maschili (Euripide e Taltibio). Agave, Alcesti, Andromaca, Ecuba, Elettra, Fedra, Ifigenia, Medea si raccontano incontrandosi e accompagnandosi. Con la figura della donna il Poeta ha rivelato veramente un mondo nuovo, esprimendo l'essenza più intensa dell'animo umano in continuo conflitto fra istinto e ragione, tra natura e legge alla ricerca di un perduto equilibrio. C'è un ansia che pervade tutta la drammaturgia di Euripide, un disperato bisogno di reperire un principio di ordine nel disordine, miseria e contraddizione delle vicende umane. E l'unica via di riscatto di fronte all'incalzare del male, l'uomo euripideo la trova dentro di sé, nella sua stessa natura. E Troia cadde sotto gli occhi di tutti. L'uomo di fronte alla realtà della vita dolorosa e sofferta, scopre verità più grandi, come la condanna della guerra di conquista, ad una gloria eroica e guerriera si sostituisce una tormentata ricerca interiore di pace e tranquillità. Anche autori cristiani citarono e lodarono Euripide talvolta addirittura lo reputarono un precursore del cristianesimo. Nel Medioevo il famoso Christus Patiens, opera del sec. XI o XII, è un centone di passi euripidei, dove la Vergine parla con le parole di Medea e di Ecuba. Il teatro da sempre è stato specchio del tempo in cui nasce, così è per questo testo, così è per il dolore che oggi devono vivere i nostri contemporanei tra le mure sbrecciate dai colpi di mortaio, così è anche per l'assenza della profetessa, di colei che tace. L'autore utilizza a pre-testo le esperienze tragiche, la loro insolvibilità per descrivere e riassumere la totalità dei materiali e tragiche esperienze che la storia ha accumulato sui corpi martoriati e le donne sono fra le prime che hanno dovuto subire guerre, odii. dolori e sofferenze. Compito del nostro lavoro scenico è l'amplificazione della memoria remota già indurita dall'individualismo prettamente occidentale, affinché questa possa acquisire una coscienza del presente non solo concreta ma pienamente attiva.


Autore Grytzko Mascioni; Regia Silvana Strocchi.
Musica originale dal vivo Umberto Cavalli
Collaborazione all" ideazione del PROGETTO FRONTIERE FEMMINILI,contenitore dello spettacolo Sabrina Guazzotti
A Cura di TEATRO POESIA

Contenuto inserito il 21 giu 2022 — Ultimo aggiornamento il 28 giu 2022