- @ La confraternita dell'uva - Libreria indipendente
TINA. La cultura britannica all'epoca di Margaret Thatcher
presentazione del libro di Silvia Albertazzi
Silvia Albertazzi presenta il suo libro TINA. La cultura britannica all'epoca di Margaret Thatcher (DeriveApprodi Editore).
In dialogo con Giulio Iacoli e Piero Di Domenico.
IL LIBRO
TINA è l’acronimo del famigerato slogan di Margaret Thatcher: There Is No Alternative, ovvero non c’è alternativa al capitalismo.
Questo libro lo mette radicalmente in discussione, indagando proprio le alternative con cui, negli anni Ottanta del Novecento, narrativa, cinema, musica e arti visive si oppongono alla colonizzazione capitalistica dell’immaginario. Mentre la politica propugna uno sfrenato individualismo, tante opere ripercorrono storie collettive, dando voce e volto a emarginati, migranti e gruppi delle minoranze.
L’autrice si sofferma sulle canzoni di protesta, su film e romanzi che producono una satira della famiglia e dell’etica mercantilistica, sulle rappresentazioni fotografiche e i resoconti narrativi delle rivolte urbane, dei grandi scioperi e della vita nelle periferie. Completano il lavoro un’introduzione sulla situazione socio-culturale britannica degli anni Settanta e una conclusione sul ritorno degli anni Ottanta nella narrativa del XXI secolo.
Attraverso l’analisi delle forme culturali di opposizione alla politica thatcheriana, il volume afferma che le alternative sono sopravvissute alla Lady di Ferro.
Silvia Albertazzi, professoressa emerita dell’Università di Bologna, ha scritto il primo testo di teoria postcoloniale apparso in Italia, Lo sguardo dell’Altro (Carocci, 2000) e, sullo stesso argomento, La letteratura postcoloniale (Carocci, 2013).
Tra i suoi lavori più recenti, Letteratura e fotografia (Carocci, 2017), Leggere Salman Rushdie (Carocci, 2025).
Collabora con «il manifesto» e il suo supplemento letterario «Alias D».
Tra i suoi lavori più recenti, Letteratura e fotografia (Carocci, 2017), Leggere Salman Rushdie (Carocci, 2025).
Collabora con «il manifesto» e il suo supplemento letterario «Alias D».