Cultura Bologna
copertina di Roberto D’Alonzo e Naomi Lazzari. (S)Confini Lì-Mitrofi
dal 27 gen al 5 feb 2023 @ Casa di Quartiere Katia Bertasi

Roberto D’Alonzo e Naomi Lazzari. (S)Confini Lì-Mitrofi

installazione e video proiezione | ART CITY Bologna 2023

“Dove mi trovo? Cos’è questo posto?”
Troppo facilmente ci rinchiudiamo nelle stanze della nostra mente. Nel loro interno possiamo sentirci sicuri, forti e certi di avere la situazione sotto controllo, così da rifiutare quello che c’è al di fuori. Così facendo, rischiamo di perderci dentro loro, ed allora, paure, angosce, sogni infranti prendono il sopravvento. Sarebbe meglio uscire, scappare via, ma la situazione è sfuggita di mano.
“Ok stiamo calmi, è solo un brutto sogno, è solo un brutto sogno”
(S)confini Lì-mitrofi, opera dai sapori dell’assurdo, vuole esplorare il confine che separa il pensiero dalla realtà. Ora sei dentro, ora fuori, ora accetti la realtà e subito dopo fuggì via da lei. Scivolando nei suoi tranelli, finiamo per non riconoscere più noi stessi e di non aver chiaro il nostro ruolo all’interno della società. Apre e chiude continuamente la percezione dei nostri confini, inducendoci costantemente a conflitti con noi stessi, che a volte vengono risolti, ma molto spesso no, tanto da diventare per noi dei veri e propri buchi neri all’interno della nostra esistenza. L’installazione è il risultato di un percorso all’interno di un Centro di Salute Mentale diretto da Roberto D’Alonzo e Naomi Lazzari. Gli utenti, grazie a diversi stimoli artistici e profonda verità, sono riusciti ad esplorare la loro “linea di confine”, percorrendo la via verso i confini dell’anima, il bordo della propria Identità separando ciò che è dentro e ciò che è fuori, Cum-fins, ciò che separa, ma allo stesso tempo unisce, in senso etimologico, il limite che separa un territorio, ma anche una categoria sociale da un’altra. Ed ecco, che ogni singolo elemento rappresentativo assume valore reale, tanto da rendere (S)confini Lì-mitrofi, un’opera d’avanguardia ricca di stimoli. L'installazione si presenta con una struttura cubica di 2x2m, chiusa su tutti i lati da stoffa elastica bianca, simbolo della mente, membrana di passaggio tra fuori e dentro, regolatrice di omeostasi corporea, dove all’interno verrà proiettato il video (S)confini Lì-mitrofi della durata di 5 min a cadenza continua. I fruitori potranno accedere al suo interno in diverse modalità, solo con mani o con gambe o testa o tutto il corpo, tramite tagli (cicatrici) di grandezze disuguali. Per arrivare ad accedere al cubo, i fruitori dovranno attraversare un percorso tra Maschere Larvali (dal carattere non definito), metafora dell’ambiguità, ma anche profonda tragicità dovuta alla loro artificialità, proiezione del MONDO ESTERNO.


Installazione e video proiezione a cura di La Valigia di Cartone, promosse da Associazione Senza Il Banco


Orari di apertura ART CITY Bologna: 
27, 28, 29 gennaio + 1, 2, 3, 4, 5 febbraio h 17-22

Accesso illimitato, senza  prenotazione