- @ Villa Smeraldi
Oliviero
Teatro dei Borgia
Frutto di una ricerca sul campo accanto agli operatori sociali di Brescia e Bergamo, Oliviero indaga il confine sottile tra vita e lavoro nelle professioni di cura: responsabilità, usura emotiva, scelte che segnano chi accompagna e chi è accompagnato. Fabrizio è un assistente sociale che segue adulti vulnerabili. Tra loro c’è Oliviero, un uomo solo, segnato dall’alcolismo. Fabrizio è il suo accompagnatore e amministratore di sostegno: ogni lunedì trascorrono insieme due ore fatte di gesti minimi e ripetuti. Pulire la cucina, rifare il letto, occuparsi della posta e delle bollette, provare a non fumare, accettare qualche volta di fare una doccia. Tra rituali, provocazioni, cadute e momenti di complicità prende forma una relazione fragile, quasi un’amicizia, destinata però a incrinarsi davanti a una verità che rimette in discussione ogni equilibrio. La scena essenziale si trasforma nel luogo in cui l’équipe si confronta sul caso, facendo emergere tensioni, responsabilità e dilemmi etici del lavoro sociale. Alternando prima e terza persona, lo spettacolo restituisce la complessità di un mestiere che consiste, come dice Fabrizio, nel camminare accanto.
Sabato 6 febbraio 2027 ore 21
Villa Smeraldi
San Marino di Bentivoglio (BO)
produzione Cooperativa La Rete, Teatro dei Borgia
in collaborazione con Cooperativa Sociale Il Pugno Aperto, Centro Teatrale Bresciano
con il sostegno di Fondazione Comunità Bresciana
scritto e diretto da Gianpiero Borgia
con Gianpiero Borgia, Riccardo Palmieri
da una storia vera donata da Fabrizio Totis e sviluppata dentro Opera Pubblica. Lavori di Frontiera e Frontiere del Lavoro