copertina di Northern Dreams: a collection of films from Canada
17 gennaio 2026, 20:30
  • @ MAST.Auditorium

Northern Dreams: a collection of films from Canada

ciclo di film e documentari dedicati al cinema canadese

Per il CineClub del fine settimana, Fondazione MAST propone Northern Dreams: a collection of films from Canada, un nuovo ciclo di film e documentari dedicati al cinema canadese per rendere omaggio al paese d’adozione di Jeff Wall. 
La rassegna è organizzata in collaborazione con la regista canadese Jennifer Baichwal.

CALENDARIO PROIEZIONI

Tutti i film sono in lingua originale, sottotitolati in italiano

  • sabato 27 dicembre 2025, ore 20.30
    ATANARJUAT: THE FAST RUNNER
    Zacharias Kunuk, Canada, 2002, 161’ - film
    Il film racconta una leggenda Inuit tramandata attraverso secoli di tradizione orale. Un guerriero combatte uno spirito maligno che semina il caos nel suo villaggio, affrontando difficoltà per proteggere la sua comunità. Atanarjuat è stato il primo lungometraggio canadese scritto, prodotto, diretto e interpretato dagli Inuit, nonché il primo film in lingua inuktitut. Vincitore del premio Caméra d'Or al Festival di Cannes 2001 per la migliore opera prima.
  • domenica 28 dicembre 2025, ore 20.00
    THE END OF TIME
    Peter Mettler, Svizzera, Canada, 2012, 109’ - Documentario
    Mettler intervista diverse persone, tra cui fisici delle particelle al Large Hadron Collider, il DJ e ambientalista Richie Hawtin, attivisti impegnati nella riqualificazione di Detroit, un eremita che vive su un’isola minacciata da un vulcano e buddisti indiani che eseguono un rituale funebre. Ognuno offre la propria interpretazione di cosa sia il tempo e cosa significhi per loro. Vincitore del premio “L’ambiente è qualità di vita” della Giuria dei giovani al festival di Locarno. Candidato come miglior documentario, miglior sceneggiatura e miglior fotografia agli Swiss Film Awards.
  • sabato 3 gennaio 2026, ore 20.30
    MOMMY
    Xavier Dolan, Francia, Canada, 2014, 139’ – Film
    Un’esuberante madre single si ritrova a farsi carico della custodia a tempo pieno di suo figlio, un imprevedibile quindicenne affetto da ADHD. Nella loro vita si inserisce Kyle, la nuova vicina, ex insegnante che ha preso un anno sabbatico, in cura per la propria balbuzie. I tre cercano insieme di recuperare un nuovo equilibrio... Film vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2014.
  • domenica 4 gennaio 2026 – ore 20.00
    MY WINNIPEG
    Guy Maddin, Canada, 2007, 80’ – Film
    Film surrealista che ci porta nella città natale del regista, Winnipeg, nel cuore del Canada, che vanta il record mondiale di sonnambuli, bizzarre ricorrenze e poco altro, eppure nessuno, incluso lo stesso Maddin, sembra riuscire ad andarsene. Il film risulta spiazzante e dotato di grande spessore drammaturgico e psicologico. Premiato con il titolo di miglior film canadese al Festival di Toronto del 2007. 
  • sabato 10 gennaio 2026 - ore 20.30
    IS THERE A PICTURE

    Harry Killas, Ric Beairsto, Canada, 2019, 90’ Documentario

    La straordinaria storia di un gruppo unico di artisti che ha utilizzato la fotografia per lanciare Vancouver nel mondo dell'arte. Il film offre un raro sguardo sul loro lavoro e sulle reciproche relazioni e mostra come siano riusciti ad emergere in una città che, fino a poco tempo fa, era conosciuta più per le foreste circostanti che per l’arte. Con Jeff Wall e altri artisti della Vancouver School.
  • domenica 11 gennaio 2026 - ore 20.00
    INCENDIES – LA DONNA CHE CANTA

    Denis Villeneuve, Canada, 2010, 130’ Film

    Alla morte della madre, i gemelli Jeanne e Simon Marwan ricevono dal notaio due lettere misteriose: una destinata a un padre che credevano morto, l’altra a un fratello di cui non conoscevano l’esistenza. Sconvolti dalla rivelazione, intraprendono un viaggio nel Medio Oriente per ricostruire un passato familiare pieno di segreti. Candidato agli Oscar come miglior film straniero 2011.
  • sabato 17 gennaio 2026, ore 20.30
    WATER - IL CORAGGIO DI AMARE
    Deepa Mehta, Canada, India 2005, 110’ - Film
    Nel 1938, quando l'India era ancora una colonia, la piccola Chuya, rimasta vedova a soli otto anni, viene mandata a vivere in una casa che ospita le vedove indù, costrette in eterna penitenza. Chuya rifiuterà di accettare il suo destino e lotterà contro le potenti tradizioni religiose che la rendono una prigioniera senza futuro. Il film è stato premiato al Toronto International Film Festival e ha ricevuto la nomination all’Oscar come miglior film straniero.
  • domenica 18 gennaio 2026, ore 20.00
    MONSIEUR LAZHAR
    Philippe Falardeau, Canada, 2011, 94’ – Film
    Bachir Lazhar, algerino cinquantenne rifugiato in Canada, diventa insegnante supplente di una classe di bambini fragili e scossi, ma pieni di risorse. Con il tempo conquista la loro fiducia e quella dei colleghi, mentre nasconde il rischio imminente di essere espulso dal Paese. Vincitore del Premio del Pubblico e del Premio Piazza Grande al Festival di Locarno 2011, e Miglior Lungometraggio Canadese al Festival di Toronto 2011.
  • sabato 24 gennaio 2026, ore 20.30
    BEETHOVEN’S NINE. AN ODE TO HUMANITY
    Larry Weinstein, Germania, Canada, 2024, 85’— Documentario
    Un film che va oltre il documentario sulla musica per riflettere sul potere dell’arte e sulla resilienza umana. Nato per celebrare i 200 anni della Nona Sinfonia di Beethoven, il progetto si trasforma in una riflessione personale del regista sul potere dell'arte di fronte alle avversità. Attraverso nove voci internazionali, tra cui la leader dell'Ukrainian Freedom Orchestra Keri-Lynn Wilson, Charles M. Schulz e Leonard Bernstein, il film esplora il legame profondo tra musica, vita e resistenza.

  • domenica 25 gennaio 2026, ore 20.00
    A DANGEROUS METHOD
    David Cronenberg, Gran Bretagna, Germania, Canada, 2011, 93’ – Film
    Il film esplora la relazione tra lo psichiatra Carl Gustav Jung, il suo mentore Sigmund Freud e Sabina Spielrein, una giovane paziente affetta da una grave forma di schizofrenia che, dopo la guarigione, decide di diventare a sua volta psichiatra. Il legame emotivo tra Jung e Sabina insieme alla crescente distanza tra le loro teorie, allontana Freud e Jung sul piano accademico così come su quello umano.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti: www.mast.org/cineclub-northern-dreams-mostra-living-working-surviving


Ingresso gratuito su prenotazione. Info sul sito a questo link