Cultura Bologna
copertina di LETTERATURA (e/nel/del) MONDO
17 aprile 2024, 18:00 @ Biblioteca Amilcar Cabral

LETTERATURA (e/nel/del) MONDO

cinque incontri, cinque autor*, cinque opere

Da aprile a giugno, cinque incontri attorno a cinque opere di cinque autor* della letteratura (e/nel/del) mondo. Si comincia in aprile con:

  • mercoledì 10 aprile h 18
    Pedro Lemebel, Folle affanno (2022, Edicola Ediciones).
    Coordina: Edoardo Balletta - LILEC, Unibo
    Parteciperanno: Martina Biagi, Flahert Joel Dhima, Giovanni Redigolo student* del seminario di World Literature, Mauro Meneghelli - Cassero/Gender Bender, Paolo Primavera - Edicola Ediciones, Gabriele Spadacci - medico di medicina generale. 

Folle affanno è una raccolta di trentaquattro cronache urbane e un poema-manifesto per un folgorante inno alla libertà di pensiero, azione e amore. Tra gli anni Settanta e Ottanta una doppia piaga si abbatte sul Cile: la dittatura militare di Pinochet e la diffusione dell'epidemia di AIDS. Pedro Lemebel si fa portavoce della comunità omosessuale e transessuale, in quegli anni decimata dal virus, raccontando un mondo folle e disperato, ironico e solidale anche di fronte alla tragedia. Con una prosa graffiante e variopinta, lo scrittore e artista cileno rende omaggio alle locas, regine proletarie della strada e della disco, che tra piume e tacchi a spillo diventano il simbolo di ogni forma di marginalità e resistenza. 

  • mercoledì 17 aprile h 18
    Gloria Anzaldúa Terra di confine/La Frontera. La nueva mestiza (2022, Black Coffee Edizioni)
    Coordina: Elena Lamberti - LILEC, Unibo
    Parteciperanno: Aurora Ronsisvalle, Noemi Rubini, Aleksandra Seregina, student* del seminario di World Literature, Paula Satta Di Bernardi - LILEC, Unibo, Luca Salvi - Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, Univr, Antonio Corradi - Disci, Unibo. 

Texana, docente di Chicano Studies, Feminist Studies e scrittura creativa, e attivista del movimento per i diritti dei lavoratori agricoli migranti, Gloria Anzaldúa ha dato grande impulso alla letteratura e alla coscienza chicana, ponendo al centro del dibattito politico ed estetico la questione della frontiera e le sue implicazioni culturali. In Terre di confine. La Frontera si mescolano diversi stili di scrittura, storia e mito, spagnolo e inglese, esperienze personali e poesia. È così che Anzaldúa sceglie di introdurci in uno spazio fronterizo, un luogo di passaggio, contraddizioni e conflitti. Un luogo che è altro da tutto ed è altro ancora. Questo luogo geografico è la frontiera tra Messico e Stati Uniti.


A cura del Centro Studi sulle letterature Extra-Europee in collaborazione con Biblioteca Amilcar Cabral nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna.


Tutti i libri sono disponibili al prestito alla Biblioteca Amilcar Cabral e nelle altre biblioteche di Bologna

Durante gli incontri sarà presente un punto vendita libri a cura di Confraternita dell’uva - libreria indipendente

Ingresso libero