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Inaugura la mostra L’Haggadah di Sarajevo, curata da Alberto Rizzerio e Danièle Sulewic nata dalla collaborazione del MEB con il Centro Culturale Primo Levi e la Comunità Ebraica di Genova.
 

La mostra è dedicata al codice pergamenaceo di età medievale di una delle più significative celebrazioni della tradizione religiosa ebraica. Scampato a varie peripezie, tra cui due guerre, il manoscritto, dichiarato patrimonio dell’Unesco, è esposto attraverso 47 riproduzioni delle sue meravigliose miniature, ed è affiancato a una serie di suggestive fotografie di Edward Serotta intitolata “Sopravvivere a Sarajevo” che documenta la drammatica quotidianità dell’assedio di Sarajevo durante la guerra dei Balcani (1992-1995) e il formidabile contributo di solidarietà prestato dall’associazione “La Benevolencija”.
 

La Haggadah è il testo che ripercorre la storia della schiavitù degli ebrei in Egitto e della loro liberazione così come è narrata nel libro dell’Esodo e accompagna il seder di Pesach, la cena rituale e simbolica che si svolge generalmente in famiglia nelle prime due sere della cosiddetta Pasqua ebraica. Pesach, in ebraico “passaggio”, è la festa della primavera, ma anche di una nuova consapevolezza degli ebrei che, stanziati da troppo tempo in Egitto in condizioni di sudditanza, prendono coscienza di essere un popolo e di avere il diritto a una vita libera in una propria terra. 
 

La mostra al MEB si arricchisce anche di numerose edizioni di Haggadoth a stampa, attraverso le quali è possibile avere una panoramica sull’ampiezza e la varietà di stili e registri che questo testo ha avuto nel corso del tempo e continua ad avere anche oggi. Secondo Josef Yerushalmi (Haggadah and History, 1976) si possono catalogare tremilacinquecento edizioni della Haggadàh di Pesach uscite nell’arco di cinque secoli. E queste sono solo le edizioni che si sono potute reperire: quante altre ne saranno ancora esistite sconosciute o andate perdute in un così lungo periodo di tempo? E come spiegare questo fenomeno editoriale non riscontrabile in altri libri della tradizione ebraica? Forse perché è un libro che si legge in "una notte diversa da tutte le altre"; una notte nella quale i bambini rivolgono ai più anziani delle domande e tutti sono consapevoli dell’unicità della notte di Pesach, o forse anche perché l’Haggadah è un libro destinato soprattutto ai bambini, e questo ne fa spesso oggetto di dono e anche di allegra usura, tra scarabocchi, macchie e piccole distruzioni, come si vedrà anche in mostra, sia nelle più modeste edizioni contemporanee., sia nella stessa preziosissima Haggadah di Sarajevo.


Orari museo e mostra:
da domenica a giovedì 10.00 - 18.00 (ultimo ingresso ore 17.15)
venerdì 10.00 - 16.00 (ultimo ingresso ore 15.15)
Chiuso sabato e festività ebraiche

Biglietti (per la sezione permanente e temporanea):
- intero € 7
- ridotto € 5 (studenti, over 65, Card Cultura)
- gratuito per disabili e accompagnatori, guide turistiche autorizzate e bambini sotto i 6 anni


MEB - Museo Ebraico di Bologna
Tel. +39 051 2911280
E-mail info@museoebraicobo.it

www.museoebraicobo.it


 

evento inserito il 7 apr 2022
dal 10 apr al 12 giu 2022
@ Museo Ebraico di Bologna

L’Haggadah di Sarajevo

Inaugurazione domenica 10 aprile 2022 ore 16