- @ Teatro Biagi D’Antona
Infinita bellezza
Fondamenta Zero
Infinita bellezza gioca sulla costruzione e decostruzione dei bias culturali e linguistici attraverso un dispositivo scenico essenziale, analogico, che mette continuamente in discussione i ruoli di chi guarda e di chi agisce. Immagine, parola e corpo si intrecciano alla presenza attiva del pubblico, chiamato a entrare nel meccanismo dello spettacolo e a diventarne, di fatto, il quarto personaggio. A guidarlo è un Libretto che alimenta l’illusione di poter controllare gli eventi per poi rivelarsi, poco alla volta, un manipolatore tutt’altro che innocente. Tra complicità, aspettative disattese e piccoli cortocircuiti percettivi, il gioco scenico mette lo spettatore di fronte ai propri automatismi. Anche i corpi delle due persone in scena diventano immediatamente terreno di interpretazione e di giudizio, esposti a stereotipi legati al genere, all’etnia, all’identità. Ma quanto di ciò che crediamo di vedere nasce davvero da chi abbiamo davanti e quanto, invece, dalle categorie attraverso cui lo osserviamo? Con ironia e sgraziata sincerità, Infinita bellezza prova a incrinare queste categorie e ad aprire nuovi sguardi sul mondo, facendosi manifesto politico-poetico di delicata rabbia.