copertina di Il sogno e l’utopia

Porpora Marcasciano debutta nel nuovo allestimento multimediale del suo monologo teatrale, un autobiografico racconto “divergente”. Porpora Marcasciano è attivista storica del movimento LGBT, sociologa e Presidente del MIT - Movimento Identità Transessuale Onlus di Bologna. Partendo dal suo storico testo di riferimento per il mondo lgbt AntoloGaia (riedito recentemente da Alegre, 2015), avvalendosi di parola, immagine e della sua corrosiva ironia ci racconta attraverso episodi autobiografici, testimonianze e rari materiali audiovisivi d’archivio l’emersione del mondo omosessuale e delle soggettività trans all’interno dei movimenti giovanili degli anni ’70.

Dalla gioia del “prendersi tutto e subito” alla triste realtà degli anni successivi, quando Aids, eroina e repressione segnarono l’inizio del grande riflusso Una narrazione ironica e toccante che accompagna lo spettatore in un viaggio della memoria in cui ciascuno può riconoscere anche la propria storia da una posizione sorprendente e inaspettata. Come in una soggettiva cinematografica, Porpora Marcasciano intreccia racconti e documenti visivi dell’epoca, riflettendo sui cambiamenti storici e culturali del nostro paese. La sua esperienza personale, deviante e scandalosa, una “cotta continua”, fatta di manifestazioni, passioni, paure, sogni e sessualità, incrocia tanti piccoli e grandi personaggi, e confluisce nella costruzione dei primi collettivi Glt, i primi pride e il nascente movimento gay, che entra in relazione con il movimento rivoluzionario di quegli anni, sostenendo la presa di coscienza del Sé e del proprio corpo. Una realtà in cui trans, gay, lesbiche, donne - e non solo - rivoluzionano la propria vita e di riflesso quella del mondo. L’escursione storica parte dalla prima scossa in grande stile a Sanremo, nel ‘72, con la protesta di Mario Mieli, Alfredo Cohen e degli altri attivisti del FUORI! (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano) al Festival di Re Nudo a Parco Lambro (Milano) nel ’76, alla pubblicazione di Elementi di critica omosessuale di Mario Mieli nel 77, e alla fondazione a Roma del Collettivo Omosessuale Narciso nel ’79, che dall’83 s’intitolerà a Mario Mieli.

Cosa resta, si domanda l’autrice oggi, a distanza di quasi quarant’anni, di tante lotte e militanze? Perché oggi il cosiddetto mondo gay ha obliato il proprio passato, tutte le battaglie, tutte le conquiste, tutta quella cultura stratificata in anni e anni di strenua resistenza? Se negli anni ’80 il primo colpo lo ha inferto l’AIDS, ridimensionato il fantasma dell’HIV ci hanno pensato poi discoteche e palestre modaiole a stereotipare i “diversi” in masse di gay effimeri proprio perché normalizzati, banalizzati, omo-logati.

Il sogno e l’utopia è la rielaborazione ed evoluzione di un monologo esistente già rappresentato da Porpora Marcasciano in diversi spazi del panorama lgbt negli ultimi due anni, con un successo tale da stimolarne l’evoluzione in un vero e proprio testo teatrale. La struttura dello spettacolo si fonde sulla rievocazione della memoria e al tempo stesso sull'immediatezza dell'immagine attraverso rari documenti che appartengono a un repertorio audiovisivo privato e ufficiale. Le fasi preparatorie dell’allestimento sono state svolte con cura da Simone Cangelosi e hanno previsto un approfondito lavoro di ricerca storica e la selezione e montaggio di materiali audiovisivi documentali.


Porpora Marcasciano, attivista storica del movimento LGBT è attualmente presidente del M.I.T. Movimento d’Identità Transessuale. Laureata in sociologia svolge attività di ricerca sulle questioni di genere e sulla storia del Movimento. Tra le sue pubblicazioni: Tra le rose e le viole - La storia e le storie di transessuali e travestiti (Manifestolibri 2002); Favolose narranti (Manifestolibri 2008), AntoloGaia. Vivere sognando e non sognare di vivere: i miei anni Settanta (Ed. Alegre 2015). Numerosi i suoi contributi in saggi e pubblicazioni scientifiche. Coordinatrice e consulente in diversi programmi nazionali mirati alla tutela dei diritti delle persone trans. Premio Amnesty International Palermo nel 2015 come “Human Rights Defender”.

Il MIT è un’associazione ONLUS che difende e sostiene i diritti delle persone transessuali, travestiti e transgender. E’ la prima associazione transessuale fondata in Italia nel 1979 e dal 1994 primo consultorio al mondo gestito direttamente da transessuali, ha sede a Bologna e ha in carico alcune centinaia di utenti. Nel 2015 Real Time realizza con il MIT un programma molto seguito dal titolo Vite Divergenti in cui si raccontano le storie di 14 persone che lo frequentano. http://www.realtimetv.it/programmi/vite-divergenti

Testo e narrazione Porpora Marcasciano
Regia, ricerca d’archivio e cura video Simone Cangelosi
Spazio scenico e disegno luci Francesco Vommaro
Sound designer Mario Di Martino 
Produzione e organizzazione Francesca Scarinci

Un progetto a cura di M.I.T. Movimento di Identità Transessuale Onlus / Divergenti FilmFestival / Associazione Culturale Ex B.

Fotografie: Enrico Scuro, Lina Pallotta, Felix Cossolo, Giuseppe Cannistrà e archivi privati di militanti e amici

Materiali video: Fondazione Cineteca di Bologna, Associazione Alberto Grifi, Archivio Europeo Living Theatre, Radio Onda Rossa, Giovanni Natale

Ingresso libero fino a esaurimento posti

contenuto inserito il 23 mag 2016 — ultimo aggiornamento il 29 mag 2016
31 maggio 2016, 21:00
@ Oratorio San Filippo Neri

Il sogno e l’utopia

Biografia di una generazione. Uno spettacolo di e con Porpora Marcasciano