- @ Palazzo Pepoli
Identità, l'Io Plurale
DOUTDO 2026 | mostra collettiva | opening 4 febbraio
Tra gennaio e febbraio, in occasione di ART CITY Bologna 2026, un ricco palinsesto di mostre ed eventi diffusi in prestigiose sedi istituzionali pubbliche e private della città – Archiginnasio di Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna, Opificio Golinelli, Arena del Sole, PwC Italia, Arte Fiera, Palazzo Pepoli - Museo della Storia di Bologna – coinvolgerà numerosi artisti contemporanei in un grande racconto corale.
L’edizione 2026 di do ut do, iniziativa fondata da Alessandra D’Innocenzo nel 2012 per sostenere le attività della Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli di Bologna, si concentra sul tema dell’Identità, non intesa come affermazione individuale ma come io plurale, condizione che esiste solo nella relazione e nell’attraversamento dell’altro. Con questo progetto, ideato da Alessandra D’Innocenzo, si assume quindi non un’identità da dichiarare, ma da abitare. Il tema era stato esplicitamente discusso con Dario Fo nell’edizione realizzata insieme, come pratica concreta: l’identità non come forma stabile, ma come processo che prende senso nel passaggio tra voci, corpi e linguaggi. La scelta di Palazzo Pepoli per la mostra collettiva risponde a questa visione: come luogo di stratificazione storica capace di sostenere pratiche fondate sulla responsabilità e non sulla rappresentazione. Osservava Alessandro Mendini, che do ut do mantiene uno stampo dadaista nella selezione degli artisti: non gerarchico, non competitivo, non illustrativo. A Palazzo Pepoli, do ut do costruirà un campo di identità plurali, in cui le differenze restano integre e, proprio per questo, producono senso comune.
La mostra presenta il lavoro di sei artisti che indagano il tema dell’identità in modi diversi e da differenti prospettive. Victor Fotso Nyie lavora con la scultura realizzando spesso ritratti figurativi, in cui l’iconografia classica della statuaria africana si fonde con immagini che evocano personaggi di fantascienza. Geraldina Khatchikian realizza dipinti in cui è solita esplorare il tema del ritorno al passato e della memoria. Nelle opere di Fiorenza Pancino, l’identità invece, non è mai qualcosa di fisso o definito: è un processo in trasformazione, fatto di ricordi, emozioni, fragilità e scoperte. I lavori di Stefano W. Pasquini costituiscono un insieme di suggestioni pittoriche, fotografiche, scritti e disegni che comprendono riflessioni, attivismo politico, grafica pubblicitaria e azioni. Lorenzo Puglisi attinge agli schemi compositivi dell’immaginario pittorico collettivo, li destruttura per restituirli con una lettura nuova e originale. Le sue immagini non sono statiche ma forme in divenire, che chiedono un completamento percettivo e mentale dal visitatore. Giorgia Severi è un’artista multimediale che si occupa principalmente di ecologia e tematiche ambientali, riflettendo sulle conseguenze dell’antropizzazione. Lavora con scultura, installazioni, frottage, disegno e pittura, video e sound field recordings.
A cura di: do ut do
Mostra colletiva: Victor Fotso Nyie, Geraldina Khatchikian, Fiorenza Pancino, Stefano W. Pasquini, Lorenzo Puglisi, Giorgia Severi
In collaborazione con: Fondazione Bologna Welcome, P420, Galleria BoA Spazio Arte
Orari di apertura ART CITY Bologna:
- venerdì 6 e domenica 8 febbraio h 10.00-19.00
- sabato 7 febbraio h 10.00 - 24.00 | ART CITY WHITE NIGHT
Ingresso:
Le installazioni sono accessibili gratuitamente. Scopri come accedere al Museo alla pagina dedicata
In occasione di ART CITY, nella settimana dal 5 all'8 febbraio 2025, i possessori di un biglietto di ingresso ad Arte Fiera potranno accedere al museo a tariffa scontata: scopri tutti i dettagli nella pagina dedicata.
In occasione della WHITE NIGHT del 7 febbraio 2026 il Museo della Storia rimarrà aperto fino alle 24.00
Dalle 19.00 saranno applicate le tariffe dedicate alla settimana di Art City senza necessità di esibire il biglietto Arte Fiera - prenota il tuo posto
La biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura del Museo