copertina di Hostis
26 ottobre 2026, 18:30
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Hostis

presentazione del libro

Presentazione del libro Hostis di Jacopo Anderlini (eleuthera, 2026).
Jacopo Anderlini ne discute con Deborah Sannia

Il libro

Come ci ricorda Bauman, tutte le società – compresa la nostra – creano stranieri, ma ognuna crea il suo peculiare tipo di straniero e lo fa a modo proprio. Indagare l’immaginario e le pratiche dell’ospitalità oggi significa dunque riflettere sulla nostra idea di città, di territorio, di lavoro, e in definitiva sul nostro modo di pensare il mondo.
Se per interrogare il presente è utile adottare uno sguardo inattuale e misurarci con altri tempi, è allora alla storia e alla grammatica dell’ospitalità che dobbiamo rivolgerci per comprendere il governo della mobilità nell’Europa contemporanea e le nuove stratificazioni sociali che si vanno configurando. Ricostruendone la genealogia, dalle radici greco-romane fino alle recenti politiche migratorie, Anderlini ci mostra come il concetto-soglia di ospitalità – attraverso la rappresentazione dello straniero, la distinzione fra amico e nemico e i meccanismi di inclusione ed esclusione – sia la chiave per interpretare le attuali narrazioni sull’accoglienza. A partire dalla duplice razionalità – umanitaria e securitaria – che caratterizza il regime confinario oggi in vigore, chiarire i limiti e le condizioni dell’ospitalità di fatto significa esplicitare i criteri di appartenenza con cui si stanno riformulando le nozioni di sovranità, confine e cittadinanza. L’ospitalità è dunque un atto eminentemente politico che rende evidente come definire l’Altro implichi sempre definire anche un Noi.

L’autore

Jacopo Anderlini, sociologo, è Principal Investigator del progetto Debordering materiality along migration routes e ricercatore presso l’Università di Parma, dove ha co-fondato e coordina la Clinica Sociologico-Giuridica «Migrazioni e frontiere». Ha condotto ricerche etnografiche in Tunisia, negli hotspot di Pozzallo e Lampedusa, nelle zone agricole della Sicilia e al confine francoitaliano, studiando le trasformazioni del governo europeo delle migrazioni. Fa inoltre parte del Media Board del progetto ERC Advanced SOULROUTES e del Laboratorio di Sociologia Visuale dell’Università di Genova. È co-curatore di Borderland Italia (Deriveapprodi, 2022) e di Crocevia Mediterraneo (elèuthera, 2023).