Cultura Bologna
copertina di GIUSEPPE RAIMONDI E LE CARTE RISCOPERTE
dal 2 feb al 9 apr 2024 @Biblioteca Ezio Raimondi, Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica, via Zamboni 32 - Bologna

GIUSEPPE RAIMONDI E LE CARTE RISCOPERTE

mostra documentaria 

Venerdì 2 febbraio, alle ore 17,00, presso la Sala Calcaterra della biblioteca, inaugurazione della mostra documentaria Giuseppe Raimondi e le carte riscoperte. Restauri, digitalizzazione, valorizzazione.
Nella mostra, a cura del prof. Filippo Milani e del prof. Paolo Tinti (responsabili scientifici), sono esposti, per la prima volta, i restaurati album relativi a letterati e pittori corrispondenti di Giuseppe Raimondi.

La mostra è aperta fino al 9 aprile ed è visitabile durante l’orario di apertura della biblioteca, dal lunedì al venerdì (esclusi i festivi), dalle 9,00 alle 18,30.


Studioso, letterato e critico letterario, Giuseppe Raimondi (Bologna, 1898 – 1985), fu autore di racconti, romanzi e numerosissimi articoli, oltre che importante mediatore e animatore culturale.

Il Fondo, costituito dalla sua biblioteca, dalla raccolta del carteggio e dei suoi manoscritti, è da tempo al centro dell’attenzione degli studiosi. Acquisito dall’allora Istituto dei Beni Culturali in occasione del IX Centenario dell’Ateneo di Bologna, è stato oggetto negli ultimi anni di uno straordinario sforzo di riorganizzazione, promozione e valorizzazione.

Grazie ai finanziamenti ricevuti per la sua rinnovata fruizione e gestione, il Fondo è stato esposto in una mostra all'Archiginnasio ed è stato inventariato secondo gli standard attuali; è stata inoltre restaurata la serie degli album e si è avviata la sua digitalizzazione.

Nel 2023, il Servizio patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna ha depositato ulteriori materiali d'archivio destinati ad arricchirlo: lettere, appunti, bozze editoriali e raccolte di articoli, che consentono di apprezzare e contestualizzare al meglio l'impegno di Raimondi sul duplice versante della letteratura e dell'arte. Al riordino archivistico hanno fatto seguito la pubblicazione online dell'inventario completo e la digitalizzazione dei materiali più significativi.