- @ MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
"Geomancer" di Lawrence Lek
proiezione | Terrapolis - rassegna diffusa di arte ed ecologia
La Sala Conferenze MAMbo | Museo Morandi presenta la proiezione di “Geomancer” di Lawrence Lek, in occasione di Terrapolis – Rassegna diffusa di arte ed ecologia, un programma di eventi a cura di Parsec dedicato alle intersezioni tra arte contemporanea e pensiero ecologico.
La proiezione è preceduta da una video-intervista con l’artista, in conversazione con Parsec, per approfondire i temi e le questioni al centro della sua ricerca artistica.
“Geomancer” (2017) è un’animazione che narra il risveglio creativo di un’intelligenza artificiale.
Realizzato tramite un motore grafico per videogiochi e caratterizzato da una sequenza onirica generata da una rete neurale e da una colonna sonora vocale sintetizzata composta dall’artista stesso, Geomancer esplora le implicazioni di una coscienza post-umana.
Ambientato a Singapore alla vigilia del centenario della nazione, nel 2065, il film racconta la storia di un satellite ambientale che desidera diventare un artista. Geomancer immagina la crisi che potrebbe scaturire in un mondo trasformato in un complesso tecno-industriale gestito da un’intelligenza post-umana, in cui l’originalità creativa non è più considerata una dote così speciale. «L’irrazionalità è la caratteristica principale della coscienza?», si chiede il narratore, proponendo l’arte come ultimo rifugio dell’umanità in un mondo altrimenti automatizzato, dove un’intelligenza artificiale, dedita a copiare e studiare enormi quantità di dati, si è appropriata di ogni tratto umano sfruttabile per generare profitto.
Il film utilizza l’arte come simbolo dell’apprezzamento umano per il pensiero creativo e la bellezza, interrogandosi su cosa accadrà quando un’IA dotata di consapevolezza emotiva acquisirà la capacità di esprimersi e il genio creativo non sarà più un’esclusiva dell’umanità.
L’opera costituisce la seconda parte della trilogia “Sinofuturista”, preceduta da “Sinofuturism” (1839-2046 AD) (2016) e seguita da “AIDOL” (2019).