copertina di Fabio Brusadin, Edoardo Sansonne, Elisa Sbaragli | Sull’irrequietezza del divenire

Prima nazionale

repliche ore 18.00 e ore 19.00

Un’indagine artistica sui corpi, a partire dal corpo. Una riflessione sugli spazi residuali, interstizi urbani dimenticati, Sull’irrequietezza del divenire è un laboratorio di pratiche per stringere nuove alleanze con il non-umano. Attraverso molteplici forme site-specific e grazie all’impiego di linguaggi ibridi (visivo, corporeo, sonoro), il progetto apre con delicatezza uno spazio estetico e poetico per immaginare e sperimentare forme di prossimità con il mondo vegetale, e più in generale con le componenti non-umane dei nostri ambienti. Grazie alla logica dell’assemblaggio e del meticciato si crea uno spazio sensibile in cui materia, corpi e oggetti dialogano portando alla luce rimandi e somiglianze, abitando terreni di confine. Il corpo (degli artisti e del pubblico) inteso come strumento multidimensionale di comunicazione, relazione, contemplazione del mondo vegetale in-quanto-vivente (tagliare). È nel corpo vivo, con la sua stratificazione sensoriale, percettiva e propriocettiva, che gli artisti inaugurano un’indagine orizzontale, aperta alla vulnerabilità e all’ascolto, partendo da un profondo ripensamento delle forme di relazione e linguaggi possibili.

di e con: Fabio Brusadin, Edoardo Sansonne, Elisa Sbaragli | ricerca sonora: Edoardo Sansonne | proiezioni, disegno luci ed interazioni: Fabio Brusadin | produzione: Danceme (Perypezye Urbane) con il sostegno del MiC | co-produzione: Festival Venere In Teatro organizzato da Live Arts Cultures | con il supporto di: Associazione Culturale Mastronauta e Dragolago nell’ambito del progetto Verde Vivente; Museo del Paesaggio | con il contributo e patrocinio di: Comune di Città di Verbania | Con il sostegno di Dancescapes, progetto promosso e organizzato da Danza Urbana, con il sostegno di MIC, FDM di Bologna e Ravenna e con il supporto di Las Voces Humanas/Trayectos Festival e di h(abita)t - Rete di spazi per la danza/Alma Danza

repliche ore 18.00 e ore 19.00

durata 30’ 

ingresso gratuito

 


Edoardo Sansonne, musicista. Produce musica elettronica sotto lo pseudonimo di Kawabate, un progetto che trova le sue sonorità nella dicotomia fra rumori ambientali, suoni sintetizzati e l’utilizzo della voce come elemento narrativo. 

Elisa Sbaragli, danzatrice e coreografa. Autrice dei suoi lavori dal 2016, porta avanti una ricerca personale che è sempre in divenire, in ascolto con il contesto in cui vive e con le proprie esperienze personali. Collabora con altri artisti per la scrittura e la messa in scena delle proprie opere. 

Fabio Brusadin, artista multimediale. Le sue competenze spaziano dalla creazione di ambienti di scena interattivi, all’utilizzo di vari trasduttori per il movimento degli interpreti in scena; dalla creazione di contenuti visivi e allo sviluppo di prototipi di macchine e software per il teatro e le arti performative in generale.

contenuto inserito il 2 ago 2022 — ultimo aggiornamento il 3 ago 2022
9 settembre 2022, 18:00
@ Lungo Reno / Giardino Gennaro Fabbri

Fabio Brusadin, Edoardo Sansonne, Elisa Sbaragli | Sull’irrequietezza del divenire

Prima nazionale | repliche ore 18.00 e ore 19.00