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Dio è morto
presentazione del libro
Presentazione del libro Dio è morto. La vita senza desideri in un campo profughi di Leonardo Pelo (Re Nudo, 2026).
L'autore ne parla con Alberto Sebastiani e Jacopo Anderlini
Il libro
Leonardo Pelo entra nel campo senza filtri né protezioni narrative. Ascolta, osserva, riporta. Le voci che attraversano il libro sono reali, così come le storie di bambini, adolescenti e adulti per i quali desiderare non è un diritto naturale, ma qualcosa che si spegne per sopravvivere.
La narrazione segue il ciclo della vita — nascita, infanzia, adolescenza, età adulta, vecchiaia, malattia e morte — mostrando come, in condizioni estreme, ogni fase venga anticipata e compressa.
Senza retorica né consolazioni, il libro restituisce la realtà per ciò che è: dura, contraddittoria, spesso insopportabile, ma raccontata con rispetto. In appendice, una cronistoria essenziale degli eventi in Siria dal 2010 al 2025 inquadra il contesto delle storie narrate.
Inserto fotografico a colori di Valentino Caridi, Leonardo Pelo e Pietro Politi
La narrazione segue il ciclo della vita — nascita, infanzia, adolescenza, età adulta, vecchiaia, malattia e morte — mostrando come, in condizioni estreme, ogni fase venga anticipata e compressa.
Senza retorica né consolazioni, il libro restituisce la realtà per ciò che è: dura, contraddittoria, spesso insopportabile, ma raccontata con rispetto. In appendice, una cronistoria essenziale degli eventi in Siria dal 2010 al 2025 inquadra il contesto delle storie narrate.
Inserto fotografico a colori di Valentino Caridi, Leonardo Pelo e Pietro Politi
Leonardo Pelo, direttore editoriale di Addictions e No Reply, agitatore culturale nella Milano degli anni '90 e primi 2000 con rassegne come La Biblioteca in Giardino. Ha tenuto speech su scrittura e comunicazione in vari luoghi tra cui la Triennale di Milano. Ha partecipato a "Opera Buona" con vari artisti esponendo al museo del Design ADI. Oggi vive a Milano, è direttore creativo di un'agenzia di comunicazione e tiene corsi al Santa Giulia / Machina Lonati.
Alberto Sebastiani, ricercatore, insegnante e pubblicista, ha una formazione linguistica e letteraria, si occupa di interazione tra i linguaggi e di fumetto in particolare, collabora a «la Repubblica» e a «Lingua italiana - Treccani.it», lavora per l’Università di Bologna, IULM di Milano e a progetti editoriali e televisivi.
Jacopo Anderlini, sociologo, è Principal Investigator del progetto Debordering materiality along migration routes e ricercatore presso l’Università di Parma, dove ha co-fondato e coordina la Clinica Sociologico-Giuridica «Migrazioni e frontiere». Ha condotto ricerche etnografiche in Tunisia, negli hotspot di Pozzallo e Lampedusa, nelle zone agricole della Sicilia e al confine francoitaliano, studiando le trasformazioni del governo europeo delle migrazioni. Fa inoltre parte del Media Board del progetto ERC Advanced SOULROUTES e del Laboratorio di Sociologia Visuale dell’Università di Genova.