copertina di Carmen

Dire Carmen è un po' come dire passione estrema, voluttà, forza e istinto. Carmen è il sole dei Sud, la felice disperazione di possedere solo se stessi e la propria libertà. L'opera è qui ambientata nell'isola di Lampedusa, isola del Sud per la ricca e annoiata Europa, mitico Nord per centinaia di disperati e profughi in fuga chissà da dove e chissà per quanto tempo. Carmen può essere oggi una siriana, una curda, un'afghana, una pakistana o una sudanese e non ha paura di rischiare tutto per la propria libertà. Carmen sa di essere ricca, di quella ricchezza che non si può comprare. È invece l'uomo Don Josè a essere un poveraccio imbrigliato nella sua burocratica e sicura armatura di maschio occidentale. E poi c'è Escamillo, il torero dell'opera di Bizet che in questa versione è lo scafista che ha traghettato Carmen e gli altri profughi fino a Lampedusa. L'uomo del successo da quattro soldi, l'uomo della gloria effimera. Tutto sommato l'uomo della superficialità. La storia di Carmen termina con la morte di Carmen. Ma perché non ci chiediamo che fine faranno Don Josè o Escamillo? Chi è il vero perdente? Chi muore o chi resta vivo?


CARMEN

Una produzione Roma City Ballet Company scarl
balletto in due atti di Luciano Cannito
con Rossella Brescia
musica George Bizet e Marco Schiavoni

ore 18,00

contenuto inserito il 29 ott 2021
13 marzo 2022, 18:00
@ Teatro Celebrazioni

Carmen

Teatro Celebrazioni Stagione 2021/22