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Una mostra che indaga il fare arte oggi, oscillando tra una dimensione strettamente artistica e un’altra legata all’artigianato, al lavoro manuale e alla sapienza dei materiali. Fibre tessili per Marina Gasparini (docente all'Accademia delle Belle Arti di Bologna), fili disegnati o dipinti che generano trame per Martina Roberts, sculture in metallo e cemento per Silvia Vendramel.
 

“Mai come oggi dovrebbe apparire inequivocabile il fatto che la conoscenza, e quindi il lavoro intellettuale in senso esteso e trans-disciplinare, sia fondamentale non solo per attraversare periodi di crisi e incertezza, ma anche per scongiurare la dissoluzione della civiltà stessa. In un esercizio di conoscenza equilibrato e cauto va oggi rilevato il fenomeno, largamente diffuso e in costante affermazione, della dipendenza epistemica: l’affidare ad altri l’universo delle proprie conoscenze. I codici, così, non vengono creativamente conosciuti e sviluppati bensì mutuati, accettati aprioristicamente. Come se qualcuno, in una stanza piena di persone, affermasse che fuori piove e nessuno sentisse il bisogno di verificare se effettivamente ciò stia realmente accadendo”, scrive il curatore Marcello Tedesco.

La mostra è sempre vis­ibile dall’esterno del museo.

Orari: venerdì dalle 15 alle 19, solo su appuntamentoinfo@museotemporaneonavile.org

da ven 8 ott — a gio 11 nov
@museo temporaneo navile | mtn

EPISTÈME Distinguere senza separare

Marina Gasparini, Martina Roberts, Silvia Vendramel