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Da 800 anni c’è un legame profondo tra Domenico e Bologna. Nel 1221 il fondatore dell’Ordine dei predicatori morì in città, scelta per i suoi frati perché tra i maggiori centri culturali dell’epoca. In rapporto simbiotico con la società urbana, i predicatori (in primis Domenicani e Francescani) contribuirono a formare un orizzonte culturale e religioso largamente condiviso - mai però univoco.

Simbolo di tale legame, l’immagine che guida la mostra riproduce Domenico che regge in mano una città. Era una rivendicazione precisa. E nella Firenze di Savonarola o nella Wittenberg di Lutero trovò tentativi di attuazione. La predicazione poteva infatti aggregare, creare consenso e, al contempo, essere un’arma contro i «nemici della fede». Nell’immaginario escatologico, una battaglia tra pulpiti si annunciava all’ombra dell’Anticristo. Uno scenario riattualizzato nell’età della Riforma.

Guardare i libri legati alla predicazione è un modo per recuperare «una voce nella città». Certo non unica, ma cruciale. Nel silenzio dei libri, parole e immagini ridanno voce a questi maestri della comunicazione che, nel bene e nel male, contribuirono a plasmare la nostra società.

Calendario delle visite guidate alla mostra

  • sabato 6 novembre, ore 16.30
  • sabato 13 novembre, ore 11
  • martedì 16 novembre, ore 17
  • sabato 20 novembre, ore 16.30
  • sabato 27 novembre, ore 16.30
  • martedì 30 novembre, ore 17

La mostra è visitabile gratuitamente dal 4 Novembre 2021 al 2 Febbraio 2022, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, sabato dalle 9 alle 18. Domenica chiusa.

documento inserito il 3 nov 2021 — ultimo aggiornamento il 18 nov 2021

Una voce nella città | Predicatori e società da Domenico alla Riforma

Giovedì 4 novembre 2021, alle ore 12 nella Sala dello Stabat Mater, al primo piano del palazzo dell’Archiginnasio (piazza Galvani 1, Bologna) presentazione con visita guidata della mostra:

Una voce nella città. Predicatori e società da Domenico alla Riforma

Intervengono:

  • Veronica Ceruti, direttrice Settore biblioteche comunali;
  • Alessandra Curti, responsabile Biblioteca dell’Archiginnasio;
  • Pietro Delcorno, curatore della mostra.