Maurizio Cattelan, Cuore, pezzo di ricambio, 1988, Galleria Enrico Astuni

Sono oltre 100mila i bambini nel nostro Paese vittime di violenza, un terzo delle quali si consuma in ambito domestico: numeri drammatici, che il contesto pandemico, con la forzata permanenza in ambito domestico, pare aver esacerbato. Un problema che l’OMS ha definito “di salute pubblica”, con un preoccupante aumento delle violenze sui più piccoli, che si associa ai rischi psicologici dell’isolamento e all’incremento delle nuove povertà.

CHILD ABUSE, filmostra d’arte contemporanea nasce proprio dalla necessità di riaccendere i riflettori sul problema dei minori vittime d’abuso. Ideato e curato da Eleonora Frattarolo, con la regia di Davide Mastrangelo, il film nasce all’interno del Progetto europeo ProChild e vede come referenti per l’Italia Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, IRCCS Policlinico di S. Orsola e Genus Bononiae. Musei nella Città. Il progetto si pone come obiettivo la protezione e il supporto di Minori abusati, attraverso interventi multidisciplinari e mira a creare un modello di cooperazione integrato tra stakeholder coinvolti nelle attività di risposta ai casi di violenza sui minori.

L’idea iniziale di una mostra che avrebbe dovuto essere allestita a Bologna ha dato vita, con il perdurare dell’emergenza sanitaria, a un ulteriore sviluppo del progetto, con il filmostra d’arte contemporanea che coinvolge quindici artisti (Maurizio Cattelan, Elisabetta di Sopra, Giosetta Fioroni, Luciano Leonotti, Eleonora Mazza, Paolo Migliazza, Gianni Moretti, Rufoism, James Rielly, Edoardo Sessa, Vanni Spazzoli, Sandra Tomboloni, Massimiliano Usai, Nicola Vinci, Silvia Zagni) e include nella narrazione anche i galleristi prestatori di opere, i legali e i medici afferenti al reparto di Pediatria d’Urgenza e al Pronto soccorso Pediatrico del Policlinico S. Orsola. Tessere di un insieme le cui voci, in questo cammino visivo, scandiscono saperi e competenze molteplici, ma omogenee a un comune obiettivo etico: l’attenzione verso un’infanzia e un’adolescenza turbata, violata, abusata, e la protezione e il supporto ai minori abusati attraverso interventi multidisciplinari, che coinvolgono anche il linguaggio artistico, in grado di far emergere il nucleo e l’essenza della riflessione.

CHILD ABUSE mostra sculture, video d’artista, dipinti, fotografie, installazioni, prospettando così una linea di ricerca creativa che assolve anche a un’importante comunicazione sociale e si avvale di differenti linguaggi, o esplicitamente politici, o relativi a sottili dinamiche psichiche, o ancora rappresentativi di una feroce quotidiana banalità del male. Opere dove il tempo “perduto” dell’abuso non è affatto rimovibile, né da celare, perché svelandolo s’innerva nella coscienza dell’io dell’Autore e del riguardante, e quindi, attraverso la crescita individuale produce, per vie intricate e inaspettate, la storia. Anche la grande storia.

CHILD ABUSE Filmostra d’arte contemporanea



Il film è visibile sul sito prochildproject.org, sul sito del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi www.aosp.bo.it e su piattaformaventiventi.genusbononiae.it (sezione “Archivio”).


genusbononiae.it

aosp.bo.it

da gio 25 feb — a mer 31 mar
@online

Child Abuse

Filmostra d’arte contemporanea | Una mostra in forma di film per sensibilizzare sulla delicata tematica dell’abuso sui minori