cover of Bekhbaatar Enkhtur. Cambio della guardia
Bekhbaatar Enkhtur, Cambio della guardia. Courtesy Localedue

Nella riservatezza del giardino storico del Villino Giulia di Porta Saragozza, Localedue presenta Cambio della guardia di Bekhbaatar Enkhtur. Il 7 e l’8 maggio, l’intervento impermanente dell’artista mette in mostra la fragile complessità di un monumento, la relatività della memoria storica che la scultura custodisce. Accompagna il progetto uno scritto di Fabrizio Lollini.

Bekhbaatar Enkhtur, artista nato in Mongolia, già protagonista in città al Nuovo Forno del Pane presso il MAMbo, è scultore di forme effimere. Le sue creazioni, ricche di rimandi alla cultura nomade, dimostrano uno sguardo attento alla transitorietà dei fenomeni. Danno vita a un universo spirituale, dove animali mistici si fondono con elementi e oggetti del quotidiano alleggerendo l’oggetto artistico dal peso tipicamente occidentale della storia.

A partire da questa lettura, Localedue ha invitato Enkhtur a intervenire attorno a il Genio della Bonifica, statua di concezione classica, “figura maschia e forte di lavoratore con la testa adorna di spighe”. II manufatto, realizzato in cemento, è opera dell’artista Pasquale Rizzoli (Bologna, 9 aprile 1871 – Bologna, 1953), maggiormente noto per il Monumento ai caduti di Piazza VIII Agosto e per diverse realizzazioni al cimitero storico monumentale della Certosa. Altre copie del Genio, ideato attorno al 1920, “vigoroso e movimentato”, si trovano a Latina e nel cortile adiacente al Museo Civico Medievale, dove Rizzoli aveva lo studio. Il monumento di Rizzoli riposa da oltre mezzo secolo nel giardino del Villino Giulia, poggiato su un basamento pendente per la cedevolezza del terreno: una condizione ironica che ha acceso l’interesse di Enkhtur.

La natura dell’intervento di Enkhtur, che impegna notevoli quantità di argilla, ma lasciando la terra fresca e quindi destinata a perdersi, non permette all’opera una durata nel tempo. La fruizione del progetto è quindi eccezionale, limitata ai giorni di ART CITY Bologna, riservando al pubblico accessi solo su prenotazione, nel rispetto delle norme per il contenimento della pandemia.

L’evento è anche occasione per vedere da vicino il giardino storico del Villino Giulia. L’architettura, costruita nel 1888 è oggi una residenza privata. Presenta uno stile architettonico tipico del periodo, che dall’eclettismo guarda alle pulsioni del liberty risolvendo le forme in una sintesi votata alla naturalità. Con il suo giardino storico, coevo, il villino è anche testimonianza dei lavori urbanistici che a fine ‘800 interessarono tutta l’area, conferendo a Porta Saragozza il suo aspetto attuale.

Cambio della guardia è un progetto interamente curato e prodotto da Localedue con la partecipazione dell’artista. Comprende, oltre all’intervento, un ciclo di disegni, un’edizione a tiratura limitata e uno scritto di Fabrizio Lollini (storico dell’arte, Professore di storia dell’arte medievale dell’Università di Bologna). La volontà del progetto, che è anche quella di raccogliere nel campo e nella comunità dell’arte le diversità che la storia ci consegna, si espande in un ulteriore collaborazione.

Negli stessi giorni e nel mese seguente, infatti, Enkhtur è anche protagonista a Marktstudio con la personale Tsam’ accompagnata da un testo di Enrico Camprini. Marktstudio è un progetto e spazio espositivo che prende vita in un laboratorio di cornici in Via Don Minzoni, di fronte al MAMbo.

Installazione promossa e curata da Localedue


Orari di apertura ART CITY Bologna e prenotazioni:

Venerdì 7 e sabato 8 maggio h 13-16
Ingresso consentito a 10 persone ogni 15 minuti.
Prenotazioni su https://calendly.com/localedue/bekhbaatar-enkthur-cambio-della-guardia

Ingresso:

gratuito

da ven 7 mag — a dom 9 mag
@LOCALEDUE - Giardino storico di Villino Giulia

Bekhbaatar Enkhtur. Cambio della guardia

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