cover of Beatrice Favaretto. Liquid Sounds
Beatrice Favaretto, Liquid Sounds, 2019, still da video, courtesy l'artista

Liquid Sounds, 2019, è un lavoro video nato dall’incontro tra Beatrice Favaretto (Venezia, 1992) e Manuela, sound designer e rumorista di film porno, attiva nella scena berlinese. 

Da sempre affascinata dal mondo della pornografia e dalle relazioni tra sesso, desiderio e artificio, Favaretto conduce da diversi anni uno studio sulla sessualità e la sua rappresentazione. 

Usando il video come medium privilegiato, Favaretto ha sviluppato negli ultimi anni una serie di lavori immaginati come capitoli di una più ampia ricerca sul linguaggio pornografico e sulla sua decostruzione. Con l’approccio metodologico tipico della post-pornografia, l’artista ha indagato l’immaginario sessuale mainstream per osservarne le intrinseche strutture sceniche e comportamentali.  

Liquid Sounds, primo progetto dell’indagine, si svolge tramite una serie di primi piani, in cui l’artista riprende il movimento delle mani della rumorista. Immerse in liquidi o toccando in modo calibrato altri materiali come guanti o cinture, le mani si muovono, catturando lo sguardo dello spettatore, in un ritmo visivo e sonoro uniforme. Mentre mette a nudo la costruzione dell’apparato acustico pornografico, l’opera lascia emergere una nuova immagine erotica che conquista una propria autonomia. 

La pratica artistica di Favaretto si distingue infatti per un procedimento formale che, svelando il palinsesto filmico dell’industria pornografica, emancipa la visione dello spettatore per proporre un livello di erotismo nascosto o fino a quel momento inconscio.

In un processo di disvelamento e di messa a nudo, l’opera entra in dialogo con gli spazi della discoteca del Cassero LGBTI Center, che vengono aperti al pubblico per la prima volta in orario diurno, dopo la chiusura causata dalla crisi pandemica. I dettagli del luogo, che testimoniano la densa attività di clubbing sostenuta dall’ente, sono volutamente lasciati in vista lasciando percepire al pubblico in prima persona il processo di trasformazione che un luogo o un’immagine può subire grazie alla ‘messa in scena’, dal vivo o filmica.

Installazione video a cura di Caterina Molteni

- promossa da Istituzione Bologna Musei | MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna in collaborazione con Cassero LGBTI Center


Orari e prenotazioni:

L’installazione video è visibile dalle h 11 alle h 17 su prenotazione ai numeri 051 6496632 / 6496637 nelle seguenti giornate e orari: 3 e 4 maggio h 16-20; 5, 6, 7, 8 e 9 maggio h 10-20; 345 3649649 nelle seguenti giornate e orari: 4 maggio h 16-18; 5-6 maggio h 10-18.
I dati rchiesti saranno utilizzati solo ai fini della prenotazione dell’evento.

Durata 5 minuti (fruizione per 10 persone alla volta, ogni 10 minuti).

da ven 7 mag — a dom 9 mag
@Cassero LGBTI Center

Beatrice Favaretto. Liquid Sounds

installazione video | Main Project ART CITY Bologna 2021